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Perchè Knorr-Bremse non acquisirà Hella?

Knorr-Bremse non acquisirà HellaKnorr-Bremse non acquisirà Hella.

Il comunicato di Knorr-Bremse pone fine alle ipotesi sulla sua acquisizione di una quota di controllo in Hella. Un’eventualità comunicata qualche tempo fa. Leggiamo e apprendiamo che: “Il consiglio di amministrazione di Knorr-Bremse AG ha deciso di non perseguire l’acquisizione di una quota di maggioranza in HELLA GmbH & Co. Dopo un'attenta analisi, il Comitato esecutivo ha stabilito che l'eventuale trasferimento di tecnologie e prodotti chiave al proprio portafoglio di prodotti non avrebbe portato alla realizzazione delle sinergie ipotizzate. Il consiglio di amministrazione di Knorr-Bremse AG valuta continuamente le opzioni strategiche per l'ulteriore sviluppo del gruppo. L'obiettivo principale rimane la crescita organica e la Società continua a esplorare opportunità per aumentare il valore di Knorr-Bremse AG attraverso acquisizioni o partnership”.

Knorr-Bremse non acquisirà Hella ma continua a valutare operazioni per crescere

Se guardiamo al core business di Knorr-Bremse, un importante player globale nel settore dei sistemi di frenatura e fornitore di altri sistemi di sicurezza per veicoli commerciali e ferroviari, l’acquisizione di Hella poteva avere senso. Le competenze di Hella nel campo della sensoristica e degli ADAS potevano tornare utili nei sistemi di frenata automatica d’emergenza, un settore per il quale Knorr-Bremse era già presente grazie alla sua controllata Bendix. Forse a complicare le cose è intervenuto un accordo fra azionisti che impone a chi acquisisce il 60% dell’Azienda di acquistare anche il rimanente 40%.

Knorr-Bremse non acquisirà Hella perché sono pochi i vantaggi per gli azionisti

In ogni caso Jan Mrosik, CEO di Knorr-Bremse AG, ha spiegato che: “Abbiamo sempre considerato le opportunità di transazioni a valore aggiunto con le principali aziende internazionali, motivo per cui abbiamo guardato a HELLA. Tuttavia il potenziale trasferimento di competenze derivante da questa acquisizione, in particolare nel settore dei veicoli commerciali, a nostro parere non avrebbe creato le sinergie necessarie. Abbiamo perciò che l’operazione stabilito che non avrebbe creato un valore aggiuntivo sufficiente per i nostri azionisti. Continueremo nel nostro percorso di crescita sostenibile come fornitore leader di sistemi di successo in futuro”. Riportiamo per completezza la recentissima notizia che i principali azionisti di Hella, le famiglie Hueck e Röpke (insieme detengono il 60% del capitale) starebbero per vendere le loro azioni. Chissà se questo ennesimo processo di consolidamento andrà in porto? Seguiremo con attenzione la questione.

Nicodemo Angì

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