
La collaborazione tra BMW Group e l’Università di Zagabria entra in una fase concreta, con risultati che iniziano a incidere sulla produzione industriale delle celle per batterie. Il progetto “Insight” punta a integrare modelli di intelligenza artificiale direttamente nei processi produttivi, con l’obiettivo di ridurre tempi, costi e utilizzo di materiali senza compromettere la qualità.
Al centro del lavoro c’è una revisione critica delle fasi di test, tradizionalmente lunghe e onerose. Nei laboratori del BMW Battery Cell Competence Centre di Monaco, ogni ciclo di sviluppo richiede numerose prove che consumano risorse e occupano impianti. L’approccio sviluppato introduce sistemi predittivi capaci di analizzare dati storici e flussi in tempo reale, anticipando il comportamento delle celle. Il risultato è una riduzione superiore al 50% di materiali e tempi per singolo ciclo, con un impatto diretto sull’efficienza produttiva.
BMW Group: intelligenza artificiale nella produzione di celle per batterie
L’applicazione della intelligenza artificiale non si limita alla fase sperimentale. I modelli sviluppati supportano anche il controllo qualità finale, intervenendo in uno dei passaggi più delicati: la cosiddetta “quarantena” delle celle dopo la prima carica. Questo periodo di stoccaggio, necessario per verificare la stabilità, rappresenta un vincolo logistico rilevante. L’analisi predittiva potrebbe ridurne o eliminarne la necessità, liberando capacità e accelerando la disponibilità del prodotto.
Il progetto nasce da un’interazione continua tra mondo accademico e industria. Studenti e ricercatori raccolgono e strutturano dati produttivi, trasformandoli in modelli capaci di individuare correlazioni non evidenti. Da qui derivano simulazioni e previsioni utili a ottimizzare prestazioni e costi, con un approccio che unisce teoria e applicazione concreta.
Resta centrale anche il tema della scalabilità. L’obiettivo è portare questi strumenti oltre il prototipo, estendendoli alla rete produttiva e potenzialmente ai fornitori. Parallelamente, la collaborazione contribuisce alla formazione di nuove competenze, con giovani ingegneri coinvolti in attività ad alto contenuto tecnologico.
Nel complesso, il progetto rafforza la strategia di BMW Group lungo tutta la filiera, dalla ricerca al riciclo, con un approccio che mette al centro dati e automazione avanzata.





