Le calamità naturali stanno assumendo un peso sempre maggiore nel settore assicurativo. Tra gli eventi più impattanti per il comparto automotive figurano le grandinate, fenomeni che negli ultimi anni hanno registrato un incremento sia in termini di frequenza sia di intensità. Una situazione che mette sotto pressione compagnie, periti, carrozzerie e clienti finali. In occasione dell’Insurance Italy Forum abbiamo incontrato Giorgio Milano, Managing Director di PDR Team, per approfondire le nuove soluzioni tecnologiche dedicate alla gestione dei danni da grandine e al contrasto delle possibili frodi.
L’AI al servizio delle perizie sui danni da grandine
“PDR Team è una realtà globale presente in oltre 15 Paesi. Nel settore dei danni da grandine rappresentiamo un’organizzazione che movimenta circa 100 milioni di euro, con oltre 100.000 sinistri gestiti e circa 40.000 riparazioni all’anno“, spiega Giorgio Milano.
Secondo il manager, le grandinate intense stanno diventando un fenomeno sempre più frequente. Solo nelle ultime settimane si sono registrati numerosi eventi significativi tra Lombardia, Verona e Treviso. L’aumento dei sinistri mette in evidenza i limiti dei processi tradizionali, spesso caratterizzati da tempi lunghi, documentazione cartacea e difficoltà nel gestire grandi volumi di pratiche contemporaneamente.
Per rispondere a queste esigenze, PDR Team ha sviluppato un modello di gestione end-to-end che accompagna il sinistro dalla denuncia fino alla conclusione della riparazione. Al centro del sistema c’è Colibrì, una tecnologia proprietaria basata sull’intelligenza artificiale e supportata da un brevetto depositato nel 2015.
“Non si tratta di un progetto sperimentale ma di una soluzione già consolidata che ha effettuato oltre 94.000 scannerizzazioni“, sottolinea Milano. In circa cinque minuti il sistema è in grado di rilevare numero e dimensione dei bolli presenti sulla carrozzeria, fornendo una valutazione oggettiva del danno e supportando la scelta della metodologia di riparazione più adeguata.
Uno degli aspetti più interessanti riguarda il contrasto alle frodi. Grazie all’analisi delle direzioni di impatto, il sistema riesce infatti a distinguere i danni provocati da eventi atmosferici naturali da quelli eventualmente generati o modificati artificialmente.
La digitalizzazione del processo consente inoltre di tracciare tutte le fasi della pratica, verificare la qualità della riparazione e garantire una maggiore trasparenza nei confronti di tutti gli attori coinvolti. Compagnie assicurative, agenti, operatori e clienti possono monitorare in tempo reale l’avanzamento del sinistro, riducendo tempi di gestione e margini di errore.
In un contesto in cui gli eventi climatici estremi sono destinati ad aumentare, l’adozione di strumenti digitali avanzati rappresenta una delle risposte più concrete per migliorare efficienza, controllo dei costi e qualità del servizio offerto agli assicurati.
Giorgio Milano, Managing Director di PDR Italia: “PDR Team è una realtà globale presente in oltre 15 Paesi. Nel settore dei danni da grandine rappresentiamo un’organizzazione che genera un volume d’affari di circa 100 milioni di euro, con oltre 100.000 sinistri gestiti e circa 40.000 riparazioni effettuate ogni anno. Le grandinate sono sempre più frequenti. Dal 19 aprile a oggi si sono verificati quattro o cinque eventi di particolare intensità tra Lombardia, Verona e Treviso. Gli episodi più violenti stanno aumentando e, di conseguenza, crescono anche i volumi di lavoro. Questo fenomeno porta inevitabilmente a confrontarsi con i limiti dei sistemi tradizionali. Le perizie non sono facilmente scalabili e si creano colli di bottiglia nella gestione delle pratiche. Inoltre, i processi cartacei incidono negativamente sulla trasparenza e sul controllo dei costi. Tutto ciò evidenzia chiaramente i limiti dei modelli tradizionali di gestione dei sinistri. La soluzione che proponiamo si basa su un modello fondato sulla trasparenza e sull’oggettività delle perizie. Si tratta di un approccio end-to-end che consente di gestire il sinistro dal momento della denuncia fino alla conclusione della riparazione. Lo scanner che presentiamo qui all’Insurance Italy Forum si chiama Colibrì.
È una tecnologia proprietaria basata sull’intelligenza artificiale e supportata da un brevetto depositato nel 2015. Non si tratta di un test o di uno slogan, ma di una realtà consolidata che ha già effettuato oltre 94.000 scannerizzazioni. Questo significa poter contare su una base di conoscenza estremamente ampia sui danni da grandine. In circa cinque minuti di scansione il sistema è in grado di rilevare il numero e la dimensione dei bolli presenti sulla carrozzeria. Si tratta di informazioni fondamentali non solo per la corretta valutazione del danno, ma anche per individuare la metodologia di riparazione più adatta.
La tecnologia consente inoltre di contrastare le frodi, poiché riesce a rilevare le differenze nella direzione degli impatti e a distinguere quindi i danni provocati da eventi naturali da quelli eventualmente manipolati. Il sistema permette anche di verificare la qualità della riparazione eseguita e di tracciare l’intero processo. In questo modo si evita, ad esempio, che uno stesso veicolo possa essere riparato più volte per il medesimo danno. La nostra proposta è quella di una gestione completa del sinistro. Una volta aperta la pratica, il veicolo viene indirizzato alla perizia, che consente di classificare il danno in base al numero dei bolli e alla tipologia di intervento necessario.
Successivamente viene avviato alla riparazione attraverso un processo rapido, tracciabile e completamente digitalizzato, senza alcun supporto cartaceo. Si tratta di un vantaggio per le compagnie assicurative, che possono conoscere in ogni momento la natura e l’evoluzione del danno; per gli agenti, che hanno la possibilità di monitorare costantemente le pratiche dei propri clienti; per gli operatori, che possono distribuire i carichi di lavoro verso i centri più adatti alla tipologia di intervento richiesta; e naturalmente per il cliente finale, che sa sempre dove si trova il proprio veicolo e in quale fase del processo si trova la riparazione“.




