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martedì, 16 Aprile 2024
  • Colonnine ricarica auto elettriche: come scegliere quella giusta per noi

    Auto elettriche in leasing - Zeekr X

    Scegliere una autovettura elettrica può essere un passo importante nella vita di ogni automobilista, specie quando decide di fare un viaggio eco-friendly. Proprio per questo, è importante anche scegliere la giusta colonnina di ricarica per l’auto elettrica stessa, così da poter viaggiare in tutta sicurezza e continuare il proprio percorso nell’energia green, salvaguardare i componenti dell’autovettura e sfruttarne al massimo tutte le qualità per cui è stata acquistata.

    Ma quali sono i sistemi di ricarica più conosciuti? Esistono diversi sistemi di ricarica per auto elettriche ed è bene conoscerle per scegliere quella che più si adatta alle esigenze particolari di ognuno.

    In particolare, sono due le tipologie più comuni:

    • Wallbox da muro: prevalentemente una soluzione privata a disposizione di tutti i proprietari
    • stazioni di ricarica auto pubbliche.

    Si tratta di due tipologie differenti di ricarica, ma che presentano grosso modo lo stesso funzionamento e soprattutto raggiungono lo stesso risultato finale. Entrambe, infatti, permettono di collegarsi all’auto elettrica tramite un cavo che ricaricherà la batteria della nostra auto.

    Stazione di ricarica o wallbox: le differenze

    Vediamo quale differenza c’è tra una wallbox e una stazione di ricarica pubblica:

    Wallbox: è composta da una scatola elettrica e un cavo collegato, ed è certamente una soluzione comoda per ricaricare la propria auto elettrica direttamente nel proprio garage privato, tenendo così sotto controllo la ricarica della propria vettura anche tra uno spostamento e l’altro o, soprattutto, durante la notte e dopo una giornata di utilizzo.

    Alcune case automobilistiche, tramite concessionari di zona, forniscono all’acquisto un accessorio basic per la ricarica auto o accessori eco.

    Questo può essere allettante dal punto di vista economico ma occorre fare attenzione: l’auto deve infatti essere funzionale alle proprie esigenze pratiche, tanto più il dispositivo che permetterà quotidianamente il suo utilizzo.

    Il tipo di auto elettrica è fondamentale per conoscerne tempi di ricarica e potenza che si può installare, ma, in linea generale, le wallbox sono di tre tipi: 3,7 kW, 7,4 kW oppure 22 kW. Nei primi due casi, si può tranquillamente optare per un sistema monofase, ma per la potenza di 22 kW è necessario avere una Wallbox in trifase. La Wallbox domestica, poi, potrebbe essere ulteriore via per il mondo green, magari essendo alimentata con un impianto fotovoltaico che può portare numerosi vantaggi e rendere la mobilità davvero sostenibile a tutto tondo.

    Stazione di ricarica pubblica: si tratta di un sistema a colonnina e si può trovare nei parcheggi di alcune aziende, che le mettono a disposizione dei dipendenti o, più comunemente, in luoghi pubblici come stazioni e centri commerciali. Queste stazioni di ricarica sono collegate alla rete elettrica nazionale e chiedono un prezzo in base alla modalità e al tempo di ricarica dell’auto, sfruttando spesso abbonamenti (come quelli delle compagnie telefoniche) che si differenziano in base alla sorgente dell’energia o del tipo di autovettura. Queste stazioni, vista la loro propria natura e le esigenze previste, permettono di raggiungere potenze più elevate e riescono a caricare simultaneamente più veicoli, a differenza delle Wallbox domestiche. Funzionano prevalentemente erogando corrente alternata, anche se si sta diffondendo una ricarica a corrente continua più veloce. Come per le Wallbox, è presente un cavo in dotazione che si collega all’auto elettrica o ibrida e in base alla potenza selezionata avrà dei costi e un tempo di ricarica diversi.

    Quanto tempo occorre per ricaricare un’auto elettrica?

    Sia da casa che dalle stazioni di ricarica, il tempo per la ricarica di un’auto elettrica varia a seconda della taglia della Wallbox o della colonnina presa in esame. In media, in casa la tempistica varia dalle 5 alle 12 ore, e dipende dal modello e dal tipo di potenza che si è deciso di installare, se 3 kW o 7,4 kW. Alle colonnine pubbliche, invece, bisognerà guardare la potenza prevista, addirittura parlando di una ricarica di pochi minuti nei casi in cui la stazione fosse riconducibile a una potenza tra i 50kW e i 350 kW.

    Per scegliere la potenza giusta della propria Wallbox è importante conoscere il modello di auto che si è acquistato. Ogni casa automobilistica presenta delle caratteristiche specifiche e, inoltre, è necessario anche controllare quanta potenza è stata richiesta al proprio gestore in merito all’abitazione.

    Il costo per la ricarica dell’auto elettrica

    Resta pregnante anche la questione prezzo della ricarica. In media, se si ricarica da casa, il costo medio varia dagli 8 ai 10 euro, dipende anche dalla potenza del motore e dalla tipologia di auto elettrica. Ricordiamo sempre che sono presenti al momento vari incentivi statali per l’acquisto e l’installazione di Wallbox domestiche, impianti normativi che potrebbero far gola agli automobilisti che scoprono il mondo green.

    Se, invece, si sceglie di ricaricare l’auto in una stazione di ricarica, il prezzo aumenta un po’, perché si passa da un costo casalingo di 0,20/0,25 euro/kWh a 0,45/0,55 euro/kWh, quindi il costo si aggira intorno ai 20 euro.

    Alcuni operatori applicano un regime forfettario e, pagando un tot al mese in bolletta, ottengono un numero definito di pieni alle colonnine del gestore.

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