
La Formula SAE Italy 2026 diventa per Bosch una vetrina dedicata non soltanto ai giovani ingegneri, ma anche alle nuove possibilità offerte dalla produzione additiva nel settore automotive. Dal 2 al 6 settembre, all’Autodromo Riccardo Paletti di Varano de’ Melegari, Bosch Engineering presenterà il proprio servizio di Additive Manufacturing, sviluppato inizialmente per le necessità interne del Gruppo e oggi disponibile anche per aziende esterne.
La XXI edizione della competizione organizzata da ANFIA vedrà la partecipazione di circa 1.600 studenti suddivisi in 53 team universitari, provenienti da 13 Paesi. Di questi, 43 team saranno europei e 22 italiani.
Bosch Engineering porta l’Additive Manufacturing a Varano
La Formula SAE mette gli studenti di ingegneria davanti a una sfida completa: progettare, costruire e portare in pista un prototipo monoposto da competizione.
Un contesto nel quale velocità di progettazione, sperimentazione e capacità di produrre rapidamente nuovi componenti diventano fondamentali. Ed è proprio su questi aspetti che Bosch Engineering concentrerà la propria presenza a Varano.
Presso lo stand saranno esposti diversi componenti realizzati attraverso la stampa 3D, permettendo agli studenti di osservare applicazioni concrete di una tecnologia che Bosch non considera più confinata alla sola prototipazione.
Stampa 3D per componenti metallici e plastici
Il servizio di Bosch Engineering permette di realizzare sia componenti metallici, utilizzando alluminio, acciaio e leghe speciali, sia elementi in materiale plastico.
Il know-how nasce dalle necessità produttive interne del Gruppo Bosch, ma nel tempo è stato trasformato in una soluzione industriale proposta anche a clienti esterni.
In collaborazione con l’Additive Solution Center di Norimberga, Bosch Engineering può seguire l’intero percorso di sviluppo: dalla consulenza iniziale e dall’ottimizzazione del progetto fino alla produzione in serie.
Le possibili applicazioni automotive comprendono componenti funzionali, come parti del motore, elementi strutturali dell’abitacolo e componenti estetici, dove precisione e qualità della finitura assumono particolare importanza.
Dalla prototipazione alla produzione in serie
Uno degli aspetti centrali della proposta Bosch riguarda proprio il superamento dell’idea della stampa 3D utilizzata esclusivamente per creare prototipi.
L’esperienza metallurgica maturata dal Gruppo e la conoscenza dei processi e delle certificazioni richieste dall’industria automobilistica consentono di sviluppare componenti destinati anche alla produzione industriale.
L’obiettivo è garantire caratteristiche di qualità, affidabilità e ripetibilità compatibili con le necessità della produzione in serie.
Nel motorsport questa tecnologia assume inoltre un significato particolare. Ridurre il tempo necessario per passare dal progetto al componente fisico permette di effettuare più rapidamente prove e modifiche, verificando differenti soluzioni tecniche senza affrontare i tempi normalmente richiesti dai processi produttivi tradizionali.
L’Additive Manufacturing non sarà l’unica tecnologia mostrata da Bosch Engineering a Varano.
Allo stand sarà presente anche il sistema compatto μLC Hardware-in-the-loop, sviluppato per supportare la qualità durante la progettazione delle unità di controllo.
Il sistema permette di simulare in un’unica soluzione i sensori del veicolo e i protocolli di comunicazione, offrendo agli studenti un’occasione per conoscere strumenti utilizzati nello sviluppo automotive.
La partecipazione alla Formula SAE Italy diventa così anche un momento di confronto diretto tra Bosch e i futuri ingegneri, mettendo a contatto il mondo universitario con tecnologie già utilizzate nell’industria.
Formula SAE Italy 2026 dal 2 al 6 settembre
L’appuntamento con la XXI edizione della Formula SAE Italy è fissato dal 2 al 6 settembre 2026 all’Autodromo Riccardo Paletti di Varano de’ Melegari.
Per Bosch Engineering, che coordina anche le attività motorsport del Gruppo, la manifestazione rappresenta un contesto particolarmente adatto per mostrare come tecnologie nate dall’esperienza industriale possano accelerare lo sviluppo di nuovi componenti.
La stampa 3D diventa quindi il punto d’incontro tra industria e università: uno strumento per trasformare più velocemente un progetto digitale in un componente funzionale e, soprattutto, una tecnologia che Bosch punta ormai a portare oltre il prototipo, fino alla produzione in serie.





