
Il mercato auto italiano chiude agosto 2026 con 69.411 nuove immatricolazioni, registrando un incremento del 3,2% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Un dato apparentemente positivo che, osservato più attentamente, restituisce però un quadro meno brillante.
Agosto 2026 ha infatti avuto 21 giorni lavorativi contro i 20 di agosto 2025. Secondo ANFIA, riportando il confronto allo stesso numero di giornate lavorative, il mercato avrebbe registrato una flessione dell’1,7%.
Decisamente migliore rimane il bilancio da gennaio ad agosto: nei primi otto mesi dell’anno sono state immatricolate 1.129.596 vetture, l’8,5% in più rispetto al 2025.
Mercato auto agosto 2026: benzina e diesel continuano a perdere terreno
La trasformazione delle alimentazioni continua a essere uno degli elementi più evidenti del mercato italiano.
Ad agosto le auto a benzina arretrano del 15,6%, fermandosi a una quota del 20,2%. Ancora più marcato il calo delle diesel, che perdono il 28,6% e rappresentano ormai appena il 5,8% delle nuove immatricolazioni.
La tendenza diventa ancora più significativa considerando i primi otto mesi: benzina a -16,7% con il 19,7% del mercato e diesel a -26%, con una quota ridotta al 6,8%.
Le mild e full hybrid continuano invece a rappresentare la componente principale del mercato. Ad agosto crescono del 6,9% e raggiungono il 46,6% delle immatricolazioni, mentre da gennaio ad agosto l’incremento è del 20,6% e la quota arriva al 49%.
Auto elettriche al 6,4% senza la spinta degli incentivi
Il dato sul quale ANFIA richiama maggiormente l’attenzione riguarda le auto elettriche.
Le BEV aumentano del 34,5% rispetto ad agosto 2025, ma la loro quota si ferma al 6,4% del mercato. Nei primi otto mesi del 2026 raggiungono invece l’8,1%, con immatricolazioni cresciute del 69,3%.
Il grafico ANFIA sull’andamento mensile delle elettriche mostra con particolare evidenza il rallentamento dopo i volumi raggiunti durante il periodo sostenuto dal contributo PNRR: dalle 14.878 immatricolazioni di giugno si passa alle 7.297 di luglio e alle 4.434 di agosto.
Secondo il presidente ANFIA Roberto Vavassori, il rallentamento riflette anche l’assenza degli incentivi all’acquisto, considerati dall’associazione uno strumento importante per accelerare l’elettrificazione.
Le ibride plug-in conquistano il 12,1% del mercato
Scenario differente per le PHEV, che continuano a crescere a ritmi sostenuti.
Ad agosto le ibride plug-in aumentano del 74,3% e raggiungono una quota del 12,1%, mentre nei primi otto mesi crescono del 77,6% e rappresentano il 9,4% delle immatricolazioni.
Complessivamente, BEV e PHEV portano le vetture ricaricabili al 18,5% del mercato mensile, contro il 12,1% registrato ad agosto dello scorso anno. Nel cumulato gennaio-agosto la quota arriva al 17,5%, guadagnando 6,6 punti percentuali.
Le auto a GPL rappresentano invece l’8,9% delle immatricolazioni di agosto, con volumi in diminuzione del 7,4%. Nei primi otto mesi la flessione raggiunge il 18,3% e la quota scende al 7%.
Auto Made in China: quota di mercato al 15%
Tra i numeri più significativi segnalati da ANFIA c’è quello relativo alle auto prodotte in Cina da tutti i costruttori.
Nei primi otto mesi del 2026 le immatricolazioni delle vetture Made in China sono cresciute del 92,1%, raggiungendo una quota del 15% del mercato italiano.
Per Vavassori il risultato evidenzia la forte pressione competitiva esercitata dalle produzioni extraeuropee sul settore automobilistico.
Anche alcune classifiche per alimentazione mostrano il peso crescente di modelli legati alla produzione cinese: tra le elettriche, la Leapmotor T03 occupa il primo posto nel cumulato, mentre la B10 è nona.
I SUV valgono ormai quasi il 59% del mercato italiano
La preferenza degli automobilisti italiani per i SUV non mostra segnali di inversione.
Ad agosto rappresentano il 58,9% delle nuove immatricolazioni, con volumi cresciuti del 2,3% rispetto allo stesso mese del 2025. Nei primi otto mesi la quota è del 58,1%, con una crescita del 10,2%.
All’interno della categoria emergono però dinamiche molto differenti. I SUV piccoli perdono il 15,2% e quelli compatti il 5,4%, mentre i SUV medi crescono del 30,3% e quelli grandi del 23,3%.
Le utilitarie e superutilitarie rappresentano invece il 30,7% del mercato di agosto, crescendo del 10,2%. Nei primi otto mesi raggiungono una quota del 31,5%.
Fiat Panda resta l’auto più venduta in Italia
Nella classifica dei modelli Fiat Panda rimane al comando con 4.664 immatricolazioni.
Tra i modelli del Gruppo Stellantis presenti nelle prime dieci posizioni figurano anche Citroën C3, terza con 1.702 unità, Fiat Grande Panda quarta con 1.560 e Jeep Avenger quinta con 1.549 immatricolazioni.
Tra le mild e full hybrid, considerando il cumulato gennaio-agosto, Panda e Avenger occupano rispettivamente il primo e il secondo posto, mentre Grande Panda è settima.
Mercato dell’usato ancora in crescita
Il mese positivo non riguarda soltanto le nuove immatricolazioni.
Ad agosto il mercato dell’usato registra 315.569 trasferimenti di proprietà, conteggiati al lordo delle minivolture ai concessionari, con un incremento del 3,1% rispetto ad agosto 2025.
Da gennaio ad agosto i trasferimenti raggiungono invece quota 4.114.565, crescendo dell’11,7% su base annua.
Sul mercato del nuovo, il +3,2% di agosto va quindi interpretato con cautela. Il cumulato resta nettamente positivo, ma la frenata delle elettriche dopo la fine degli incentivi, il progressivo arretramento di benzina e diesel e la rapida crescita delle vetture prodotte in Cina mostrano un mercato italiano che sta cambiando composizione con grande velocità.




