Audi RS 5 porta al debutto il torque vectoring elettromeccanico

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Audi RS 5 porta al debutto il torque vectoring elettromeccanico

Con la nuova Audi RS 5, il marchio dei quattro anelli introduce una svolta tecnologica destinata a ridefinire il comportamento dinamico delle sportive stradali. Evoluzione diretta della RS 4, il modello segna un doppio debutto: è la prima RS ibrida plug-in e porta per la prima volta su un’auto di serie il torque vectoring elettromeccanico applicato alla trazione integrale quattro.

Il sistema, denominato Dynamic Torque Control, rappresenta un salto generazionale nella gestione della coppia tra le ruote posteriori, con tempi di risposta estremamente ridotti: appena 15 millisecondi. Un valore che consente una gestione della trazione praticamente istantanea, migliorando precisione e stabilità in ogni fase di guida.

Accanto alla nuova architettura della trazione, la vettura adotta un powertrain composto da un V6 2.9 TFSI biturbo affiancato da un motore elettrico, per una potenza complessiva di 639 CV e 825 Nm, confermando la vocazione ad alte prestazioni tipica di Audi Sport.

Audi RS 5 torque vectoring elettromeccanico dinamica e prestazioni

Il cuore del sistema è un attuatore elettrico ad alta tensione integrato nell’assale posteriore, capace di modulare la distribuzione della coppia tra le due ruote in modo indipendente dalla potenza erogata dal motore. Questa soluzione consente di intervenire non solo in accelerazione, ma anche nelle fasi di rilascio e frenata, ampliando significativamente il campo d’azione rispetto ai sistemi tradizionali.

La tecnologia sfrutta un motore elettrico sincrono raffreddato ad acqua, abbinato a un sistema di ingranaggi e a un differenziale, per trasferire la coppia con estrema precisione. Il risultato è una gestione dinamica che può arrivare a generare differenze fino a 2.000 Nm tra le ruote posteriori, migliorando trazione e controllo.

Dal punto di vista della guida, questo si traduce in una riduzione sensibile del sottosterzo e in una gestione più progressiva del sovrasterzo, con un comportamento prevedibile anche nelle situazioni più impegnative. Il sistema lavora in sinergia con la piattaforma elettronica della dinamica di marcia, che analizza continuamente parametri come stile di guida, condizioni del fondo e input del conducente, intervenendo con una frequenza estremamente elevata.

Un ulteriore elemento distintivo è rappresentato dal nuovo differenziale centrale autobloccante, caratterizzato da un precarico costante che migliora la rapidità di trasferimento della coppia tra gli assali e la linearità delle reazioni in curva.

Nel complesso, l’evoluzione della trazione integrale quattro porta a un livello superiore il concetto di controllo dinamico, offrendo una vettura più reattiva, precisa e coinvolgente, capace di adattarsi alle diverse condizioni di guida mantenendo sempre un elevato livello di stabilità.

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