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giovedì, 12 Febbraio 2026

Garanzia auto usata: quando copre davvero i difetti

Garanzia auto usata: quando copre davvero i difetti

Acquistare un’auto usata è spesso una scelta razionale: si risparmia sul prezzo, si accede a modelli di categoria superiore e si riduce la svalutazione iniziale. Tuttavia, insieme al risparmio, arriva quasi sempre una domanda: cosa succede se l’auto si rompe poco dopo l’acquisto?

Molti compratori confidano nella garanzia sull’auto usata, convinti che qualsiasi problema verrà risolto senza costi. In realtà, la situazione è più complessa. Non tutti i difetti sono coperti e non tutte le garanzie funzionano allo stesso modo.

Capire cosa tutela davvero il cliente è fondamentale per evitare delusioni e spese impreviste.

Nel mercato dell’usato convivono diverse tipologie di vendita: concessionari ufficiali, rivenditori indipendenti e privati. Ognuna prevede regole diverse in materia di garanzia.

Quando si acquista da un professionista, entra in gioco la garanzia legale di conformità, prevista dalla normativa europea. Questa tutela il consumatore per almeno 12 mesi (o 24, in alcuni casi) contro difetti già presenti al momento della vendita, anche se non visibili.

Diverso è il caso dell’acquisto da privato, dove la tutela è molto più limitata.

Difetti, usura e conformità: cosa copre davvero la garanzia

Il punto centrale della garanzia auto usata è la distinzione tra difetto e normale usura.

La garanzia copre i difetti di conformità, cioè problemi che rendono l’auto diversa da quanto promesso o non idonea all’uso normale. Ad esempio:

  • motore con problemi strutturali

  • cambio difettoso

  • centraline malfunzionanti

  • impianto elettrico instabile

  • gravi problemi di alimentazione.

Questi difetti, se presenti già al momento della vendita, devono essere risolti dal venditore.

Non rientrano invece nella garanzia i fenomeni legati all’usura naturale, come:

  • frizione consumata

  • pastiglie freno usurate

  • ammortizzatori scarichi

  • batteria esausta

  • pneumatici da sostituire.

Si tratta di componenti destinati a deteriorarsi con l’uso, soprattutto su un’auto con molti chilometri.

Anche i guasti provocati da cattiva manutenzione o uso scorretto non sono coperti.

Molti problemi nascono proprio da questa confusione. L’acquirente si aspetta una copertura totale, mentre il venditore applica solo quanto previsto dalla legge.

Per questo è importante leggere sempre con attenzione il contratto.

Garanzia legale, garanzia commerciale e polizze aggiuntive

Oltre alla tutela prevista per legge, spesso vengono proposte garanzie commerciali o polizze assicurative aggiuntive.

La garanzia legale è obbligatoria e non può essere esclusa da un venditore professionale. Vale anche se non viene menzionata nel contratto.

La garanzia commerciale, invece, è facoltativa. Può estendere la durata o ampliare la copertura, ma ha regole proprie. Spesso prevede:

  • franchigie

  • massimali

  • limiti di chilometraggio

  • esclusioni specifiche.

Molte polizze coprono solo una parte dei componenti e richiedono autorizzazioni preventive per gli interventi.

Per questo, non sempre “garanzia estesa” significa “tutto compreso”.

Portare l’auto da un’altra officina senza avvisare il venditore può compromettere il diritto alla garanzia.

Anche una diagnosi professionale può fare la differenza, perché documenta l’origine del guasto.

 

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