
La tutela del patrimonio motoristico italiano passa anche dai dettagli, da quegli elementi che raccontano la storia di un’auto o di una moto ben oltre la meccanica. Tra questi, le targhe rappresentano un simbolo identitario, capace di restituire autenticità e valore culturale ai veicoli storici.
In questa direzione si inserisce la nuova normativa che consente l’avvio della produzione delle targhe storiche anche per i mezzi costruiti prima del 1952. Un passo importante, frutto del lavoro congiunto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, della Direzione Generale per la Motorizzazione, dell’ACI, del Ministero dell’Economia e delle Finanze e dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, con il contributo degli enti certificatori e dei principali registri storici.
L’obiettivo è rendere più semplice il percorso di immatricolazione, evitando che i veicoli restino fermi in attesa della produzione materiale della nuova targa. Grazie all’aggiornamento normativo, oggi è possibile presentare la richiesta anche dopo la realizzazione del supporto, consentendo al mezzo di continuare a circolare regolarmente.
Si tratta di un cambiamento concreto che risponde alle esigenze di collezionisti e appassionati, sempre più attenti al valore storico e documentale dei propri veicoli.
Targhe storiche pre-1952: autenticità, circolazione e tutela del patrimonio motoristico
Con la circolare pubblicata nel novembre 2025, viene estesa anche ai veicoli antecedenti al 1952 la possibilità di ottenere targhe conformi ai modelli originali dell’epoca. Non si tratta di semplici riproduzioni estetiche, ma di elementi ufficiali, validi a tutti gli effetti per l’identificazione e la circolazione.
Le nuove targhe storiche pre-1952 riprendono fedelmente design, materiali e caratteristiche tecniche utilizzate nel periodo di prima immatricolazione, permettendo ai veicoli di conservare la propria coerenza storica. Un aspetto particolarmente apprezzato nel mondo del collezionismo, dove l’autenticità rappresenta un valore centrale.
Grazie a questa evoluzione normativa, l’Italia si colloca tra i pochi Paesi al mondo in grado di offrire un sistema ufficiale di targhe storiche pienamente riconosciute, in grado di coniugare tradizione, sicurezza e validità amministrativa.
Il provvedimento rafforza anche il ruolo dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato nella realizzazione di repliche certificate, garantite in fede pubblica, che rispettano gli standard storici e qualitativi richiesti. Parallelamente, il contributo degli enti certificatori consente di mantenere elevati livelli di controllo e affidabilità.
Dal punto di vista culturale, l’iniziativa rappresenta un’ulteriore forma di valorizzazione del motorismo storico italiano, riconosciuto come parte integrante dell’identità industriale e sociale del Paese. Non si tratta soltanto di preservare veicoli del passato, ma di mantenerli vivi, fruibili e inseriti nel contesto contemporaneo.
La possibilità di circolare con targhe coerenti con l’epoca di origine rafforza il legame tra storia e presente, offrendo agli appassionati uno strumento in più per tutelare e trasmettere questo patrimonio alle generazioni future.


