Sicurezza e salute

Opel e i sistemi di assistenza alla guida

Opel punta sempre più alla sicurezza nell’utilizzo quotidiano dei suoi modelli. 

Nell’era della rivoluzione urbana, dove ai tradizionali mezzi di locomozione si affiancano nuovi protagonisti della circolazione urbana, vedi i monopattini, gli avanzati sistemi di assistenza alla guida presenti sull’attuale gamma Opel consentono al guidatore di effettuare spostamenti in assoluta sicurezza anche in presenza dei più svariati imprevisti. 

Spesso si sente parlare di ADAS, di dispositivi di assistenza alla guida, ma quali sono attualmente quelli più validi e utili?

Opel e i sistemi ADAS di livello 2

Sistemi tecnologici di ultima concezione, tra i dispositivi più utili figura sicuramente la frenata automatica d’emergenza presente sull’intera gamma del marchio del fulmine e che attraverso una telecamera frontale monitora costantemente ciò che accade durante la guida, in presenza di possibili collisioni e rischi, provvede a ridurre automaticamente la velocità avvertendo il guidatore con un segnale luminoso e acustico. Nel caso di mancata risposta del conducente arriva fino al totale arresto della vettura, il sistema funziona fino a una velocità di 50 km/h ed è in grado di individuare pedoni, ciclisti, moto e biciclette. Di serie già sulla compatta Corsa

Indispensabile nella guida in autostrada è l’allerta angolo cieco laterale, sistema che utilizza sensori a ultrasuoni posti nel paraurti anteriore e posteriore per segnalare la presenza di ostacoli ai lati o il sopraggiungere di un veicolo in prossimità di un angolo morto. 

La telecamera posteriore panoramica, optional con il Parking Pack, ha una visuale di 180 gradi ed è particolarmente utile in fase di retromarcia e in uscita da un parcheggio. 

Opel Grandland con Nigh Vision

Di serie sulla possente Grandland questa tecnologia si aggiunge ai fari Intelli-Lux LED Pixel e consente di rilevare anche in presenza di buio totale e a una distanza fino a 100 metri oggetti e animali. Si avvale di una telecamera a infrarossi posta al centro della calandra inviando immagini sul display della strumentazione centrale. 

Marco Lasala

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