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Sostituzione filtro antiparticolato: ecco come fare

Come sostituire il filtro antiparticolato?Come sostituire il filtro antiparticolato?

È un componente piuttosto sofisticato e importante per il funzionamento del motore: ecco perché la sostituzione del filtro antiparticolato è a volte necessaria se non tassativa. Come si può capire se va fatta la sostituzione filtro antiparticolato? Ricordiamo che il filtro antiparticolato è un dispositivo di post-trattamento dei gas di scarico, presente sulle auto alimentate a gasolio, a partire dalla categoria Euro 4, e anche su molte vetture a benzina alimentate a iniezione diretta, dopo l’introduzione della norma Euro 5. Il suo compito è trattenere i prodotti solidi della combustione, le famigerate polveri sottili. Il sistema ha il compito di filtrare i gas di scarico e questa funzione viene ottenuta con una matrice di Silicio dotata di microscopici forellini, così piccoli da trattenere particelle di pochi micron (1 micron = 1 millesimo di millimetro). Come tutti i filtri, anche questo si può intasare dopo un certo tempo di lavoro, soprattutto nella marcia a bassa velocità. Per fortuna questo fatto, segnalato da una spia sul cruscotto, non implica automaticamente la sostituzione filtro antiparticolato.

 

Come sostituire il filtro antiparticolato?Sostituzione filtro antiparticolato, non è sempre necessaria

Infatti basterà guidare la propria auto ad una velocità superiore a circa 60 km/h per il tempo necessario: la centralina di controllo inietterà del carburante aggiuntivo e questo, aumentando la temperatura dei gas di scarico, riuscirà a bruciare le polveri carboniose mentre la matrice del filtro, resistente al calore, rimarrà praticamente intatta. A questo punto la spia di allarme si spegnerà e il nostro filtro avrà recuperato la sua funzionalità. Ricordiamo che un filtro antiparticolato intasato è uno degli indiziati in caso di malfunzionamenti del motore. Se l’operazione non è andata a buon fine – la spia rimane accesa – allora è possibile che si debba preventivare la sostituzione filtro antiparticolato o, almeno, la sua pulizia. È infatti possibile pulire il filtro con prodotti speciali, addirittura adatti al fai-da-te.

 

A volte la sostituzione filtro antiparticolato è inevitabile

Esistono infatti kit a poche decine di euro, composti da un detergente e da un prodotto per il risciacquo. In ogni caso occorre spruzzare questi prodotti direttamente nel filtro e l’accesso a questo componente può essere difficoltoso. Rivolgersi ad un’officina può essere quindi la soluzione giusta, per una spesa intorno a 150 euro. A volte l’unica strada è però la sostituzione filtro antiparticolato e i più ardimentosi potrebbero anche tentare di agire da soli. Ricordiamo però che potrebbe essere necessario resettare la spia dell’allarme e questo è un lavoro per meccatronici con apparecchiature di diagnosi. Un’ultima raccomandazione: la rimozione di un filtro antiparticolato guasto è una violazione dell’art. 78 del Codice della Strada perché caratteristiche indicate nel certificato di omologazione. Oltre a turbare l’equilibrio di funzionamento del motore, si rischiano sanzioni fino a 1.697 euro, con ritiro della carta di circolazione e obbligo di ripristino del filtro antiparticolato. Si potrebbe persino arrivare al penale, dato che l’articolo 452 bis del Codice Penale prescrive reclusione fino a 6 anni e una multa fino a 100.000 euro per chi provoca un deterioramento dell’aria.

Nicodemo Angì

 

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