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Aftermarket e pandemia: ma cosa sta succedendo in Spagna?

Aftermarket e pandemia vanno purtroppo a braccetto e l’Italia non è la sola a soffrire: vediamo cosa accade in SpagnaAftermarket e pandemia vanno purtroppo a braccetto e l’Italia non è la sola a soffrire: vediamo cosa accade in Spagna.

I siti specializzati sono ricchi di notizie e da Infotaller apprendiamo che il settore dei ricambi aftermarket ha perduto molto nel 2020 ma il primo trimestre del 2021 ha mostrato segni di ripresa. I dati sono frutto di una ricerca dell’associazione spagnola dei fornitori automotive – Sernauto – in collaborazione con GIPA e l’associazione dei ricambisti Ancera. I numeri non sono tranquillizzanti: il fatturato del 2020 è diminuito del 10% rispetto al 2019; il settore dei veicoli industriali ha comunque risentito di meno della congiuntura. Un comportamento simile a quanto visto in Italia ma che non è bastato e frenare i licenziamenti definitivi, che hanno interessato il 9% delle imprese. Il 19% dei produttori prevede un aumento delle inadempienze e dei ritardi nei pagamenti ma il mercato dovrebbe migliorare, portando il calo rispetto al 2019 ad un sopportabile 1,9%.

Operatori aftermarket e la pandemia, sfida difficile anche in Spagna

Più complicata la situazione dei gruppi della distribuzione e dei grossisti spagnoli, che per il 2020 hanno denunciato attività in calo del 13,7% rispetto al 2019. Il 38% ha detto di aver dovuto licenziare definitivamente qualche impiegato mentre il 27% si aspetta ritardi nei pagamenti. Parlando di punti vendita il 91% pensa che non diminuiranno mentre il 36% prevede che il primo trimestre del 2021 si chiuderà (l’indagine è stata fatta nel marzo 2021) con un aumento dei partner commerciali. Sia i produttori sia i distributori/grossisti hanno evidenziato le importanti sfide dei prossimi mesi: il recupero del mercato, l’offerta giusta, l’incertezza sull’evoluzione della pandemia, la redditività delle aziende e la loro digitalizzazione. Che la lotta fra l’aftermarket e la pandemia si sarebbe combattuta in questi ambiti era già chiaro tempo fa.

Aftermarket e pandemia vanno purtroppo a braccetto e l’Italia non è la sola a soffrire: vediamo cosa accade in SpagnaAftermarket e la pandemia, prove di ripartenza

Sappiamo che l’agilità e l’inventiva dell’aftermarket hanno dato una certa resilienza al comparto e questo si è visto anche in Spagna. Benito Tesier, presidente della Commissione Ricambi in Sernauto, dice infatti che l'aftermarket spagnolo “ha dimostrato ancora una volta capacità di adattamento e resilienza alla crisi. Il calo delle attività, infatti, è stato meno forte rispetto a quello dell’automotive in generale. Il 2021 potrebbe vedere il recupero dei livelli pre-pandemici, cosa che sarebbe molto positiva per tutti”. Anche Ramόn Marcos, il presidente dell’associazione dei riparatori spagnoli Conepa, ha parlato del ruolo centrale dei veicoli industriali nella gestione della pandemia. I sistemi di trasporto hanno evitato la paralisi completa e questo ha implicato una rete di servizi post-vendita efficiente che ha permesso ai veicoli da trasporto di svolgere il proprio importante, più che mai, lavoro.

Un’azienda, l’aftermarket e la pandemia

Secondo Marcos l’aftermarket dei veicoli industriali, con i suoi investimenti in digitalizzazione, formazione, tecnologia e il suo impegno nella fidelizzazione dei clienti, è “in prima fila nell’adattarsi al mondo che cambia, un esempio per tutto il settore delle riparazione”. Posventa ha intervistato Roberto Aldea, presidente dello specialista in filtrazione Grupo Cartés. Aldea ha detto che “l'aftermarket e in particolare il settore della filtrazione hanno subito un impatto notevole dalla pandemia. Il Grupo Cartés è riuscito però a chiudere il 2020 con risultati positivi e superiori alla media di settore. Ha aiutato molto per questo risultato il lavorare in settori diversi alcuni dei quali, come l’alimentare e il biomedico, sono stati meno colpiti di altri. Noi abbiamo anche depuratori fotocatalitici e generatori di Ozono che hanno aiutato molto nel periodo della pandemia”. Anche Aldea ha parlato dei veicoli da lavoro, spiegando che: “i nostri servizi di filtraggio e travaso dei carburanti sono di qualità e garantiscono l’efficienza e l’operatività dei veicoli. La qualità dei prodotti e delle nostre consulenze rendono possibili risparmi fino al 20% sui costi di manutenzione. Questa possibilità è ancor più interessante oggi, dato che la pandemia ha evidenziato che il controllo dei costi è fondamentale in quanto parte importante del miglioramento generale dell’efficienza dei processi e delle attività”.

Nicodemo Angì

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