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lunedì, 17 Giugno 2024
  • Manutenzione ammortizzatori, attenzione alle deformazioni

    Manutenzione ammortizzatori
    Manutenzione ammortizzatori

    Le cose da sapere per la manutenzione ammortizzatori

    Le prestazioni delle sospensioni dipendono anche dalla manutenzione ammortizzatori e per farla correttamente occorre controllare bene che non ci siano deformazioni nei vari componenti. Il corretto lavoro della sospensione dipende dalle condizioni dei suoi componenti – bracci, snodi, elementi elastici e smorzanti – e durante la manutenzione ammortizzatori occorre sincerarsi che non siano presenti subdole deformazioni che possono peggiorarne le prestazioni a detrimento della sicurezza e del comfort. Queste deformazioni possono derivare sia da un’installazione non corretta sia da urti e sollecitazioni anomale. Le conseguenze di una geometria non ottimale non si limitano allo scadimento delle prestazioni ma possono portare a una notevole diminuzione della loro durata e persino a rotture. Sachs, molto attiva anche nel settore delle molle pneumatiche per l’aftermarket, dà utili consigli per scoprire le possibili cause di deformazione, le loro conseguenze, come prevenirle e riguardo il “quando e come” sostituire gli ammortizzatori di un veicolo.

    Come evitare errori di montaggio nella manutenzione ammortizzatori

    Per evitare o trovare deformazioni durante la manutenzione ammortizzatori è utile sapere che esse possono crearsi a seguito di incidenti o urti, anche di entità non grande, che possono spostare gli attacchi degli ammortizzatori nella scocca e/o deformare qualche braccio della sospensione o lo stelo dell’ammmotizzatore. Anche procedure di montaggio non conformi sono fra le possibili cause di deformazione. È importante, per esempio, stringere le viti dell’ammortizzatore solo nella posizione di lavoro, non quando gli assi sono sospesi. Serrando le viti in assenza di carico, durante la manutenzione ammortizzatori, si rischia di creare delle torsioni sulle parti in gomma che si accentueranno quando il peso del veicolo graverà sulle ruote, con una possibile distorsione dell’ammortizzatore e disallineamento dei punti di fissaggio.

    La distorsione dopo la manutenzione ammortizzatori può danneggiare il componente

    A causa della deformazione lo stelo dell’ammortizzatore perde la sua centratura e può strisciare asimmetricamente contro la guida e l’elemento di tenuta fino a usurarsi e a consumare anche questi elementi. Il risultato è il deterioramento delle guarnizioni e della guida dello stelo con conseguente perdita di olio che determina un calo delle prestazioni dell’ammortizzatore e ne abbrevia la vita. Quando la manutenzione ammortizzatori prevede la sostituzione degli stessi occorre quindi controllare se il veicolo ha subito danni di qualsiasi tipo e, nel caso ciò sia accaduto, verificare la corretta geometria degli attacchi e degli elementi della sospensione. Montare gli ammortizzatori nuovi (è tassativo sostituire tutti quelli di un assale) sul veicolo sollevato e serrare a mano le viti. Solo dopo si può abbassare il veicolo sulle ruote, che è la posizione per la quale sono state progettate le sospensioni. A questo punto si potranno serrare le viti alla coppia prescrittadal costruttore del veicolo; è opportuno controllare poi che gli angoli caratteristici delle ruote siano quelli corretti. Le coppie di serraggio eccessive vanno evitate assolutamente e quindi non vanno utilizzati avvitatori a impulso ma solo chiavi dinamometriche manuali. La manutenzione ammortizzatori si esegue ovviamente anche sui veicoli industriali e Sachs assiste l’aftermarket sia con componenti dedicati sia con formazione e consigli di ogni tipo.

    A cura di Nicodemo Angì 

     

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