
La qualità di un ricambio non comincia quando il componente arriva in officina. Nasce molto prima, dalla conoscenza dei materiali, delle geometrie, delle tolleranze e dei processi produttivi che ne determinano prestazioni e affidabilità. È su questa impostazione che Original Birth costruisce la propria presenza nel mercato aftermarket e il messaggio scelto per Automechanika Frankfurt 2026.
Original Birth porta alla manifestazione tedesca, in programma dall’8 al 12 settembre, una gamma che oggi comprende oltre 20.000 prodotti, ma soprattutto un approccio che parte dall’esperienza maturata direttamente nella produzione.
Original Birth, dalla produzione al ricambio
La storia industriale di Original Birth parte nel 1979, con la progettazione e la produzione di componenti destinati all’IAM. Nel corso degli anni sono cambiate tecnologie e gamme, mentre l’esperienza acquisita in fabbrica è diventata parte del metodo utilizzato per sviluppare i ricambi.
Conoscere un componente significa infatti intervenire sull’intero percorso che porta al prodotto finito: dalla scelta dei materiali alla definizione delle caratteristiche tecniche, passando per le lavorazioni e i controlli dimensionali e funzionali.
L’obiettivo è ottenere particolari capaci di integrarsi correttamente con il veicolo e di conservare nel tempo le caratteristiche previste in termini di prestazioni e affidabilità.
Il primo impianto come riferimento tecnico
Per Original Birth la compatibilità con il veicolo rappresenta soltanto uno degli elementi necessari per valutare un ricambio.
Lo sviluppo prende come riferimento le caratteristiche tecniche e funzionali del primo impianto, considerando precisione dimensionale, materiali, resistenza e comportamento del componente nelle reali condizioni di utilizzo.
Prima dell’ingresso in gamma, i nuovi prodotti vengono sottoposti a verifiche e test. Durante la produzione vengono invece effettuati controlli e campionamenti destinati a verificare il mantenimento degli standard stabiliti.
La competenza produttiva assume così un ruolo che va oltre la semplice realizzazione fisica del particolare: permette di conoscere i parametri che ne determinano la qualità e, dove possibile, di intervenire introducendo miglioramenti.
Qualità e processi sotto controllo
A sostenere questo modello c’è un sistema che integra produzione, competenze tecniche, controllo della qualità e miglioramento continuo.
Original Birth dispone della certificazione ISO 9001 per la gestione della qualità e della IATF 16949, riferimento internazionale per i sistemi di gestione della qualità nell’industria automotive.
A queste si aggiungono le certificazioni ISO 14001, ISO 45001, ISO 50001, ISO/IEC 27001 e SA8000.
Più che elementi formali, per l’azienda rappresentano la conseguenza di procedure e controlli inseriti nell’attività quotidiana, dalla gestione dell’organizzazione fino ai processi direttamente collegati alla produzione.
Oltre 20.000 ricambi e nuove gamme
La stessa esperienza viene utilizzata per seguire l’evoluzione del parco circolante e ampliare progressivamente l’offerta destinata alla riparazione professionale.
Il catalogo Original Birth ha superato 20.000 prodotti e alle famiglie già consolidate si stanno affiancando nuove linee.
Tra gli sviluppi più recenti figura la gamma di pulegge albero motore, che comprende oltre 150 codici. Parallelamente continua a crescere la nuova linea di ammortizzatori, sviluppata secondo specifici parametri tecnici e sottoposta a prove dedicate a resistenza, durata e protezione dagli agenti atmosferici.
L’ampliamento non viene quindi presentato soltanto come un incremento del numero di referenze, ma come l’estensione a nuove famiglie di prodotto dello stesso metodo industriale maturato dall’azienda.
Original Birth ad Automechanika Frankfurt 2026
Questo approccio sarà al centro della presenza di Original Birth ad Automechanika Frankfurt 2026, dove l’azienda sarà presente nel padiglione 3.0, stand B99, dall’8 al 12 settembre.
Il messaggio scelto, “Manufacturing the Difference”, sintetizza il posizionamento con cui Original Birth intende affrontare l’evoluzione dell’aftermarket: utilizzare l’esperienza produttiva non soltanto per ampliare il catalogo, ma per controllare direttamente gli elementi che determinano la qualità di un ricambio.
In un mercato nel quale officine e distributori devono confrontarsi con un parco veicoli sempre più articolato, la differenza passa quindi anche da ciò che avviene prima che un componente entri in catalogo: progettazione, produzione, verifica e conoscenza tecnica del prodotto.




