
Il futuro dei veicoli fuori uso e il loro ruolo all’interno dell’economia circolare sono stati al centro del primo appuntamento degli Autopromotec Dialogues, il ciclo di incontri che accompagnerà il percorso verso la 31ª edizione di Autopromotec, in programma a Bologna dal 26 al 29 maggio 2027.
L’incontro, ospitato presso la sede dell’Automobile Club Milano, ha acceso i riflettori sul nuovo regolamento europeo dedicato agli End-of-Life Vehicles (ELV), recentemente approvato dal Parlamento Europeo e destinato a ridefinire l’intero ciclo di vita dell’automobile, dalla progettazione fino al recupero dei materiali e dei componenti a fine utilizzo.
Ad aprire i lavori è stato il presidente di Automobile Club Milano, Pietro Meda, mentre il dibattito è stato moderato dal giornalista e direttore responsabile di Lifegate Roberto Sposini.
Un nuovo ruolo per il veicolo a fine vita
Il nuovo quadro normativo europeo punta a superare la tradizionale visione del veicolo fuori uso come semplice rifiuto da smaltire, riconoscendolo invece come una risorsa capace di generare valore attraverso il recupero di materiali strategici e componenti riutilizzabili.
Tra i temi affrontati durante il confronto, particolare attenzione è stata dedicata all’ecodesign e alla necessità di progettare veicoli sempre più facili da smontare, riparare, riutilizzare e riciclare. Una trasformazione che coinvolgerà l’intera filiera automotive, dai costruttori agli operatori dell’aftermarket.
Lorella Volpato, vicepresidente di ADA – Associazione Demolitori Automotive, ha evidenziato come il settore delle demolizioni stia assumendo un ruolo sempre più centrale all’interno del nuovo ecosistema industriale, sottolineando la capacità delle aziende del comparto di raggiungere livelli elevati di recupero e riciclo dei materiali.
Dal punto di vista dei costruttori, Luca De Vita di ANFIA ha richiamato l’attenzione sugli obiettivi introdotti dalla normativa europea, che prevede una progressiva crescita dell’utilizzo di plastica riciclata nella produzione dei veicoli e nuovi criteri per la gestione della circolarità lungo l’intero ciclo produttivo.
L’aftermarket protagonista della transizione
Nel corso dell’incontro è emerso anche il contributo che il settore aftermarket può offrire alla transizione verso un modello più sostenibile. Manuela Crippa, responsabile Circular Economy Global Commercial and Marketing Development di Stellantis-SUSTAINera, ha evidenziato il valore dei ricambi provenienti dall’economia circolare, una soluzione che permette di coniugare sostenibilità e contenimento dei costi per gli automobilisti.
Anche GiPA Italia ha portato il proprio contributo al dibattito, illustrando come la diffusione dei ricambi provenienti dall’economia circolare stia trovando crescente consenso tra riparatori e clienti finali nei mercati europei più avanzati.
A chiudere i lavori è stata Enrica Lazzarini, amministratore delegato di Autopromotec, che ha ribadito il ruolo degli Autopromotec Dialogues come occasione di confronto sui grandi temi che stanno trasformando l’industria automotive e l’aftermarket.
Il messaggio emerso dall’incontro è chiaro: il fine vita del veicolo non rappresenta più la conclusione di un processo industriale, ma l’inizio di una nuova catena del valore nella quale recupero, riutilizzo e sostenibilità assumono un’importanza sempre maggiore.





