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giovedì, 23 Aprile 2026

Auto usate, febbraio torna positivo ma il mercato resta fragile

Auto usate, febbraio torna positivo ma il mercato resta fragile

Il mercato dell’usato prova a rialzarsi, ma senza un vero cambio di passo. Dopo il calo di gennaio, febbraio chiude con un segnale positivo, anche se sostenuto più da dinamiche interne al settore che da una reale ripresa della domanda.

Secondo UNRAE, i trasferimenti di proprietà raggiungono quota 493.963, con un lieve +0,7% rispetto allo stesso mese del 2025. Un dato che, però, va letto nel dettaglio: i trasferimenti netti calano dell’1,9%, mentre a trainare il risultato sono le minivolture, in crescita del 3,9%.

Il quadro complessivo del primo bimestre resta negativo, con una flessione del 2,4%, segno che la ripresa è ancora parziale.

Mercato auto usate febbraio 2026: benzina leader, diesel in calo

Dal punto di vista delle alimentazioni, emerge un dato significativo: il benzina torna in testa con una quota del 39,2%, superando il diesel che scende al 38,4%, perdendo terreno rispetto al passato.

Le ibride continuano a crescere e raggiungono il 12% nel mese, consolidando una tendenza ormai strutturale. Più marginale il contributo delle altre motorizzazioni: GPL al 5,4%, metano all’1,9%, mentre elettriche pure e plug-in restano ancora su quote contenute, rispettivamente all’1,2% e 1,7%.

Sul fronte delle minivolture, invece, il diesel mantiene ancora la leadership con il 41%, ma in calo, mentre le ibride guadagnano spazio arrivando al 15,6%, segno di un cambiamento progressivo anche nel canale professionale.

Un altro elemento chiave riguarda l’età delle vetture. Le auto con oltre 10 anni rappresentano il 48,1% dei trasferimenti netti, confermando un parco circolante sempre più anziano.

Dal punto di vista geografico, la Lombardia si conferma come primo mercato con il 16,4% dei passaggi, seguita da Lazio e Campania.

Il dato forse più rilevante resta però quello strutturale: il mercato dell’usato continua a muoversi più per necessità che per scelta. L’invecchiamento del parco auto e la crescita delle alimentazioni tradizionali lo dimostrano chiaramente.

In questo contesto, il lieve segnale positivo di febbraio appare più come un assestamento che come l’inizio di una vera inversione di tendenza.

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