Stellantis accelera sulla guida autonoma: Robotaxi e 5G satellitare al MOVE 2026

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Stellantis accelera sulla guida autonoma: Robotaxi e 5G satellitare al MOVE 2026

La mobilità del futuro non passa soltanto dall’elettrificazione. Connettività avanzata, software e guida autonoma stanno assumendo un ruolo sempre più centrale nelle strategie dei costruttori e Stellantis vuole recitare un ruolo da protagonista in questa trasformazione.

In occasione del MOVE 2026 di Londra, uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati alla mobilità tecnologica, Stellantis presenterà due delle soluzioni più avanzate attualmente in fase di sviluppo: un sistema di connettività 5G via satellite installato sulla nuova Jeep Compass e la piattaforma L4-Ready Platform, progettata per supportare servizi di mobilità autonoma di nuova generazione.

L’obiettivo è dimostrare come l’integrazione tra software, infrastrutture digitali e architetture veicolo possa contribuire a costruire un ecosistema di mobilità più intelligente, connesso e accessibile.

La Jeep Compass sperimenta il 5G via satellite

Tra le tecnologie più interessanti esposte al MOVE 2026 figura il sistema di connettività satellitare applicato alla nuova Jeep Compass.

La soluzione utilizza una connessione 5G a banda stretta capace di estendere la copertura oltre i limiti delle tradizionali reti terrestri. In questo modo il veicolo può mantenere attivi determinati servizi anche in aree remote, rurali o scarsamente servite dalle infrastrutture di telecomunicazione convenzionali.

Per Stellantis si tratta di un passo importante verso una mobilità sempre connessa, capace di garantire comunicazioni costanti tra veicolo, infrastrutture e servizi digitali indipendentemente dalla posizione geografica. Una tecnologia che potrebbe avere ricadute significative anche sul fronte della sicurezza, dell’assistenza remota e dei futuri sistemi di guida automatizzata.

La scelta della Jeep Compass come veicolo dimostrativo non è casuale. Il SUV del marchio americano rappresenta perfettamente la filosofia di utilizzo in contesti differenti, compresi percorsi lontani dai grandi centri urbani dove la copertura tradizionale può risultare limitata.

L4-Ready Platform: la base tecnologica per i Robotaxi

L’altra grande protagonista dell’evento londinese sarà la L4-Ready Platform, l’architettura sviluppata da Stellantis per supportare applicazioni di guida autonoma di Livello 4.

La piattaforma integra componenti hardware e software progettati per consentire operazioni autonome sicure, efficienti e scalabili. L’obiettivo dichiarato è creare una base tecnologica flessibile che possa essere utilizzata in differenti servizi di mobilità, con particolare attenzione agli impieghi urbani.

Secondo Stellantis, affidabilità operativa, efficienza energetica ed esperienza utente rappresentano gli elementi chiave dello sviluppo. La piattaforma costituisce inoltre uno dei tasselli fondamentali nella futura diffusione dei Robotaxi e dei servizi di trasporto autonomo che numerosi operatori stanno sperimentando in diverse aree del mondo.

La partecipazione al MOVE 2026 conferma la crescente importanza del software nel settore automotive. Non a caso Ned Curic, Chief Engineering and Technology Officer di Stellantis, sarà tra i protagonisti del panel dedicato al futuro della guida autonoma.

Il dibattito si concentrerà sull’evoluzione delle architetture software e sul ruolo dell’astrazione digitale nello sviluppo di sistemi autonomi sempre più scalabili. Un tema che coinvolge direttamente l’intera industria automobilistica e che sta ridefinendo il modo in cui vengono progettati i veicoli di nuova generazione.

Lo sviluppo della guida autonoma richiede competenze multidisciplinari e investimenti significativi. Per questo Stellantis continua a lavorare insieme a un ecosistema di partner specializzati che comprende aziende come NVIDIA, Wayve, Pony.ai, Uber e Bolt.

La strategia del gruppo punta a combinare l’esperienza maturata nella progettazione automobilistica con le competenze di aziende leader nei settori dell’intelligenza artificiale, del software e dei servizi di mobilità.

Con la dimostrazione della connettività satellitare e della piattaforma L4-Ready, Stellantis conferma quindi la volontà di andare oltre il semplice concetto di automobile connessa. L’obiettivo è costruire veicoli sempre più intelligenti e capaci di dialogare con l’ambiente circostante, preparando il terreno alla diffusione della guida autonoma su larga scala.