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mercoledì, 19 Giugno 2024
  • Ecobonus auto: boom di richieste per Fiat Topolino e Citroen AMI

    Ecobonus Auto non tutti erano a conoscenza che erano stati stanziati circa 35 milioni di euro per l’acquisto anche di quadricicli elettrici.

    Non a caso il 4 luglio era stata lanciata la nuova Fiat Topolino una data emblematica che coincideva con la presentazione dello storico modello e che, complice anche il successo della Citroen AMI, ha comportato il rapido esaurimento dei fondi stanziati per l’acquisto di quadricicli elettrici previsti nell’ambito dell’iniziativa Ecobonus Auto varato dal precedente Governo Draghi.

    I quadricicli elettrici fanno parte di una categoria di auto la cui velocità massima è obbligatoriamente limitata a 45 km/h e che prevede l’alimentazione esclusivamente elettrica e la sola possibilità di accogliere due persone, in pratica è quanto previsto dalla normativa per i cinquantini.

    Sia la Fiat Topolino che la Citroen AMI montano lo stesso motore elettrico, un’unità elettrica da 6 kW (8 cavalli) con batteria agli ioni di litio da 5,4 kWh che consente un’autonomia nel ciclo WLTP fino a 75 km.

    Da ricordare che i fondi stanziati per gli Ecobonus Auto per l’acquisto di auto elettriche con emissioni fino a 20 grammi di CO2 e per quelle con alimentazione ibrida plug-in (fascia emissione 21 – 60 grammi di CO2) sono ancora disponibili anzi, ne sono stati utilizzati circa 60 milioni pari al 15% del totale stanziato (235 milioni di euro).

    Discorso diverso è invece per le auto con alimentazione ibrida leggera, i fondi stanziati sono esauriti del tutto, il “sold out” si è registrato a distanza di poche settimana dall’apertura delle domande, ricordiamo che a partire da gennaio 2024 saranno nuovamente disponibili ma in misura di gran lunga inferiore a quanto previsto per l’acquisto di un’auto elettrica.

    Un provvedimento chiaramente rivolto a favorire l’acquisto di EV ma che in Italia stenta a decollare non solo per via del prezzo ancora alto delle auto elettriche ma anche di una situazione per quanto concerne le ricariche pubbliche, ancora lontana da quanto avviene nei paesi a nord dell’Europa, dove la facilità di ricarica ha comportato una rapida diffusione dei veicoli a zero emissioni.

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