Interviste

FDR Autoricambi: esperienza, contatto umano e il digitale

FDR Autoricambi: esperienza, contatto umano e il digitaleFDR Autoricambi, esperienza, contatto umano e il digitale

L’Italia è ricca di aziende familiari che, nate in tempi ben diversi dagli attuali, hanno saputo crescere ed evolvere per restare sulla breccia fino a oggi. Un esempio è FDR Autoricambi, un ricambista con le radici negli anni ‘60 che si è evoluto per abbracciare l’era digitale. Incontriamo Mario Pecora, il titolare, nello spazioso capannone di Zumpano (CS) che ospita una delle 3 sedi aziendali.

 

Nascere negli anni del boom: la storia di FDR Autoricambi

Mario Pecora ci ha detto che “l’azienda nasce negli anni ‘60 ad opera di mio nonno, che aveva un’attività di rivestimento delle ganasce dei freni a tamburo. A questa attività si sono poi aggiunti altri prodotti fino ad arrivare, nel 1970, ad un vero negozio di ricambi nella nostra storica sede di Piazza Zumbini a Cosenza. Il punto vendita di Piano Lago nasce perché mio nonno era affezionato a quella località e serviva clienti del posto che, essendo montagnoso, sollecitava molto i freni. Quindi nel 1998, quando mio nonno è venuto a mancare, mio padre ha aperto quella sede, della quale mi sono occupato direttamente fino a che, con la scomparsa di mio padre, sono rientrato a piazza Zumbini. L’attività è ora gestita da me, insieme a mia sorella e mia zia, che curano l’aspetto amministrativo. Ho iniziato a lavorare in azienda appena preso il diploma e oggi, a 37 anni, ho quasi 20 anni di esperienza. La nostra forza lavoro è di 15 persone compreso me e i miei parenti e abbiamo 3 furgoni per le consegne. Per lo sviluppo commerciale ci affidiamo ad un agente che lavora con Partita IVA”. Devo dire che sin dall’inizio abbiamo venduto sia ai riparatori, che conoscevamo direttamente, sia ai privati.

 

FDR Autoricambi: esperienza, contatto umano e il digitaleFronteggiare la pandemia: così l'ha fatto FDR Autoricambi

Pecora ha raccontato che “il Covid ci ha fatto soffrire un po’ tutti anche perché ha aggiunto spese e complicazioni al flusso del lavoro. Abbiamo chiuso un mese intero e poi abbiamo riaperto solo la mattina, facendo la cassa integrazione al 50%. Devo dire che i fondi per la cassa integrazione sono effettivamente arrivati, anche se con un certo ritardo. Il primo periodo della riapertura abbiamo lavorato in perdita ma poi abbiamo recuperato quasi tutto, anche grazie ad un rimbalzo nei mesi estivi. Rispettiamo le prescrizioni, facciamo fare la sanificazione ad una ditta e abbiamo pensato di trattare anche gli ozonizzatori, una ventina dei quali abbiamo venduto ai riparatori. Non credo però di ordinarne altri perché la richiesta è molto calata. Trattavamo anche abbigliamento d’officina ma ormai, grazie al consorzio Assoricambi, abbiamo il vestiario tramite loro. A volte i meccanici ci chiedono qualche maglietta personalizzata e oi provvediamo ma solo su ordinazione. Posso dire che sin dall’inizio i nostri clienti sono stati sia i riparatori, che conoscevamo direttamente, sia i privati”.

 

FDR autoricambi e il suo E-commerce

L’esigenza di avere un E-Commerceè nata intorno al 2017, iniziando con eBay ma poi abbiamo optato per una nostra piattaforma sviluppata ad hoc. (anche Falbo Ricambi Srl ha uno store personalizzato basato su piattaforma e banca dati Sofinn Italia). Usiamo la banca dati Sofinn tramite un fornitore e come software abbiamo Motorplan e Incat mentre non usiamo più TechDot. Il nostro sito ha una sezione riservata ai clienti ma alcuni, che hanno poca dimestichezza con l’informatica, telefonano o passano in negozio. La nostra piattaforma viene usata anche internamente, per distribuire pezzi da un magazzino a un altro”.

 

FDR Autoricambi: esperienza, contatto umano e il digitaleL’esperienza di FDR Autoricambi è un valore aggiunto

Abbiamo chiesto a Pecora l'esperienza con i resi dell’E-commerce e ci è stato detto che “noi ci confrontiamo con officine e clienti professionali che conosciamo bene: questo mantiene bassa l’incidenza dei resi. Considerando poi che molti li riportano direttamente nel punto vendita, possiamo dire che il reso non è un grosso problema. Il nostro E-commerce è aperto anche ai privati ma si sono registrati in pochissimi. Non possiamo certo impedire alle persone di visitare MisterAuto o siti simili, che consideriamo nostri concorrenti: questi privati sono le stesse persone che magari vengono qui e ci fanno perdere molto tempo perché fanno confronti con il cellulare in mano. Ritengo però che la proliferazione dei modelli di automobili e la loro crescente complicazione rende sconsigliabile al privato l’ordinare direttamente ricambi di una certa complessità. Noi impieghiamo anni per formare una persona che possa stare al banco, ad esempio perché un’automobile può avere lo stesso pezzo in 2/3 versioni diverse. Penso che l’E-commerce per i privati dovrebbe occuparsi di materiali di consumo e particolari per la caratterizzazione estetica e il tuning e i clienti stessi dovrebbero capire che la meccanica non è semplice e gestibile da chiunque”.

 

I benefici di consorzi e network

FDR Autoricambi: “fa parte del consorzio Assoricambi dal 1994 e collaboriamo con il network Rhiag e AD Service: questi accordi ci soddisfano e ci danno anche un senso di appartenenza e di comunità. Tramite Rhiag e fornitori collaboriamo con alcune flotte, ad esempio Arval. Interagire con le flotte può essere interessante, anche perché c’è una tendenza che vede il possesso dell’auto diminuire in favore del noleggio e del leasing. I margini sono però piuttosto bassi, a volte negativi, e alcune aziende non permettono di rifiutare un ordine svantaggioso. Ai colleghi dico quindi che collaborare con i gestori flotte può offrire, nello stesso tempo, opportunità interessanti e condizioni pesanti da sostenere”.

 

FDR Autoricambi: esperienza, contatto umano e il digitaleLa formazione secondo FDR Autoricambi

Parlando di formazione  Pecora ci ha detto che “la consideriamo importante e la facciamo, in uno spazio dedicato, sia con i network e i consorzi nostri partner sia su iniziativa di fornitori che vogliono presentare prodotti o servizi ai nostri clienti. Questi corsi servono anche a far capire in quale direzione stanno andando le automobili, che sappiamo bene essere sempre più tecnologiche. In generale possiamo dire che esistono officine che voglio progredire e altre “da battaglia” che puntano alla velocità, anche perché magari hanno un solo ponte e devono far girare velocemente le automobili. Queste ultime sono poco propense a formarsi perché vivono di interventi  veloci e poco impegnativi. Per quel che riguarda i componenti Hi-tech legati agli ADAS si cominciano a vedere nei cataloghi e, in ogni caso, grazie alla velocità della distribuzione, non avremmo difficoltà a procuraceli. Noi abbiamo a stock i pezzi che ruotano di più e, in ogni caso, le automobili più tecnologiche sono ancora abbastanza nuove e probabilmente la manutenzione la fanno in concessionaria”.

 

FDR Autoricambi: esperienza, contatto umano e il digitaleFusioni e acquisizioni: quale ruolo per FDR Autoricambi?

Il nostro interlocutore vede con qualche preoccupazione la febbre delle acquisizioni: “i grandi gruppi stranieri che entrano in Italia fanno un po’ paura ma noi ci sentiamo relativamente tranquilli perché siamo defilati rispetto ai nostri colleghi di Roma, Milano o Napoli. Riconosco che noi, come altri, abbiamo lavorato sul territorio e quindi potremmo essere interessanti. Penso che questo lavoro sia la mia vita e non vorrei mai lasciare quello che abbiamo costruito negli anni. Se ci fossero prospettive di crescita e potessi mantenere un ruolo decisionale potrei valutare un accordo ma non penso che accadrà”.

Questo incontro ribadisce quindi quelle che sembrano essere le linee guida per rimanere competitivi in un mercato difficile: usare il digitale, formarsi (e formare i clienti) e stringere accordi sia con i consorzi sia con i produttori per fidelizzare gli operatori e far parte di organizzazioni con un certo peso contrattuale. È interessante notare che anche un rappresentante di ricambi auto è sulla stessa linea: l’esperienza fatta nel passato è molto utile per pianificare il futuro!

 

Nicodemo Angì

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