Interviste

Angelone (Confartigianato Autoriparazione): “Continuiamo a lavorare bene, formandoci”

Angelone (Confartigianato Autoriparazione):“Continuiamo a lavorare bene, formandoci”Come impattano sul post vendita i nuovi temi quali elettrificazione e connettività? Ne parla Confartigianato.

Il diffondersi di queste tecnologie, alle quali Autopromotec 2022 ha dato grande risalto, implica per i riparatori indipendenti la stessa risposta che hanno dato già da tempo. Alessandro Angelone, presidente di Confartigianato Autoriparazione, ricorda infatti che: “abbiamo iniziato a evolverci, per seguire le nuove tecnologie, già 30 anni fa in un processo che si è ulteriormente accelerato da 10 anni a questa parte. Occorre quindi investire sulle nuove tecnologie, quella ibrida per prima e quella elettrica a seguire senza però dimenticare che i motori endotermici hanno ancora molto da dire anche perché la produzione europea ha un ruolo di assoluta preminenza, anche per la tecnologia e l’infrastruttura dei motori a gas. A mio parere la transizione all’elettrico va condotta al giusto ritmo per adeguare, in parallelo, la produzione dell’energia e la rete di ricarica”.

 

Come Confartigianato supporta il meccatronico nella sua competitività?

Sappiamo che Confartigianato Autoriparazione spinge molto sulla formazione e il Presidente Alessandro Angelone conferma che “le organizzazioni territoriali di Confartigianato, provinciali e regionali, sono da sempre al servizio degli associati. La sezione lombarda, per esempio, ha accordi con un importante formatore dell’area milanese che eroga, ai riparatori che ne fanno richiesta, corsi di formazione specifica per le qualifiche PES, PAV e PEI dedicate a chi interviene sull’alta tensione. Ricordo che anche le automobili ibride hanno sistemi elettrici ad alta tensione e occorre essere preparati per poter fornire un intervento di qualità lavorando in sicurezza”.

 

Quale giudizio dare sulla proposta di legge europea che rende obbligatori gli ADAS? Cosa pensa Confartigianato

La posizione di Confartigianato riparazione – e quindi del suo Presidente Alessandro Angelone - è assolutamente favorevole perché una maggiore diffusione degli ADAS equivale a una maggior sicurezza stradale. Anche in questo caso “occorrerà investire in formazione, informazione e attrezzature, cosa però non alla portata delle realtà più piccole. È per questo che nella provincia di Como – è la mia realtà – abbiamo creato accordi con un’importante azienda che ha le capacità di investire nella manutenzione degli ADAS e alla quale convogliamo questo tipo di lavorazioni”. Questo per riuscire a far sì che anche una piccola officina possa dare una riparazione in conformità a questi sofisticati sistemi di sicurezza che, come ricordato anche da EGEA, possono aver bisogno di una taratura anche per semplice urto contro il marciapiede.

 

Il pensiero di Alessandro Angelone di Confartigianato sulle Linee guida per la riparazione a regola d’arte

La definizione di Linee guida per una riparazione di qualità è arrivata dopo un percorso lungo ma la “valutazione è positiva anche perché si tratta della conclusione di un lavoro che ha coinvolto consumatori, riparatori e anche le assicurazioni. L’obiettivo condiviso è stato quello di ridurre i contenziosi e assicurare riparazioni di qualità all’automobilista che ha già subito un danno e che non è giusto ne abbia uno ulteriore da una riparazione non conforme”.

 

Sembra che la tendenza sia riparare piuttosto che manutenere: cosa ne pensa Confartigianato

Chi partecipa ad Autopromotec 2022 si attrezza sia per la manutenzione sia per la riparazione ma per la sicurezza (e il risparmio) è preferibile prevenire invece di curare. La tendenza a rimandare la manutenzione si è però manifestata chiaramente e Alessandro Angelone deduce che: “purtroppo la coperta è troppo corta e spesso si è costretti a rimandare la manutenzione finché non è troppo tardi. Nel solo mese di Aprile nella mia officina, che non è grande, abbiamo riparato ben 5 cambi manuali e il motore di una Mini, cosa mai successa prima. È chiaro che procrastinando troppo la manutenzione si arriva al guasto e questo stato di cose un lancia un messaggio non positivo”.

 

Siamo ad Autopromotec 2022, regno del post vendita: su quali campi dovrebbe puntare oggi il riparatore indipendente? La risposta di Confartigianato

Realtà quali le flotte o la presenza online, che non è solo E-Commerce ma anche pubblicità e reputazione, sono ormai imprescindibili. La storia di Alessandro Angelone, partito nel 1982 come importatore parallelo che ha poi ampliato l’attività alla manutenzione/riparazione, gli consente infatti di evidenziare che “il mercato si è molto evoluto grazie anche alle rottamazioni e quindi ci siamo, nel corso del tempo, concentrati sulla riparazione. Posso dire che ogni settimana acquisisco nuovi clienti e che quindi la nostra ricerca della qualità ha pagato e continua a pagare. Ai miei colleghi dico: ‘siamo bravi, pensiamo a trasmettere, a spiegare il concetto di qualità invece di fare la guerra sul prezzo’. Usiamo i nuovi canali di comunicazione per creare interesse riguardo la nostra attività ma usiamoli bene: un sito non aggiornato e con poche informazioni trasmette la sensazione che il titolare o l’azienda credono poco in quel che fanno. Occorre certamente essere pronti a ricevere critiche oltre che apprezzamenti ma se si lavora con coscienza e si risponde adeguatamente e con trasparenza anche un giudizio negativo si può trasformare un’opportunità”. Un evento della portata di Autopromotec 2022 ha puntato molto sui social per diventare ancor più internazionale e quindi anche realtà più piccole ma più vicine ai potenziali clienti possono fare molto con attività di comunicazione intelligenti e mirate.

 

Nicodemo Angì

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