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mercoledì, 22 Maggio 2024
  • Ecobonus: incentivi fino a 13.500 euro per cambiare auto

    Volvo EX30 - Ecobonus

    Novità sui tanto attesi ecobonus del Governo per l’acquisto delle auto, moto e veicoli commerciali a basse emissioni.

    Approvato il testo del decreto, ora si attende solo l’ok del Presidente del Consiglio, ma tra la firma di Palazzo Chigi, l’esame della Corte dei Conti, la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del DPCM e l’aggiornamento della piattaforma Invitalia-Mimit potrebbe servire ancora almeno un mese per la partenza effettiva dei nuovi eco-incentivi.

    Nella stesura definitiva vi sono alcune novità significative.

    La versione definitiva incorpora infatti anche gli avanzi degli incentivi del 2023 e utilizza solo una parte delle risorse destinate al 2024: l’ammontare è di circa 950 milioni di euro.

    L’ammontare dei fondi è di 950 milioni ed è destinato anche alle vetture prese in leasing. Nel dettaglio, la distribuzione delle risorse sarà così articolata: circa il 25% del pacchetto è destinato alle auto elettriche (240 milioni); oltre il 40% è riservato ai modelli con motore termico o ibride full (402 milioni).

    Ecobonus: incentivi per le elettriche e ibride plug-in

    Un’altra parte consistente è destinata alle ibride plug-in.

    È poi previsto un incentivo aggiuntivo per i taxi, con contributi raddoppiati per un totale di 20 milioni di euro.

    Le restanti risorse sono allocate per veicoli usati (20 milioni) moto, scooter, tricicli, quadricicli (32,5 milioni a quelli elettrici e 5 a quelli endotermici), veicoli commerciali (53 milioni), noleggio a lungo termine (50 milioni) e infine installazione di impianti a GPL e metano sulle auto (10 milioni).

    Gli ecobonus verranno suddivisi in base a tre tre fasce: 0-20 g/km, alla quale appartengono tutte le macchine elettriche; 21-60 g/km, ovvero macchine ibride plug-in, ossia vetture con doppia alimentazione, termica ed elettrica, con una piccola batteria di trazione ricaricabile dall’esterno ma dall’autonomia limitata, quando la vettura marcia in solo elettrico, a poche decine di chilometri.

    C’è poi la fascia da 61-135 g/km, alla quale appartengono macchine con motore termico (a benzina, gasolio e gas) e ibrido (full e mild), prevalentemente dei segmenti A (citycar), B (utilitarie) e C (compatte), anche se non manca qualche versione del segmento D (berline, Suv, monovolume e multispazio).

    Non tutte le auto che rientrano nelle diverse fasce di emissioni quindi, potranno accedere al contributo.

    Il governo, infatti, ha confermato il limite massimo di prezzo di listino, Iva esclusa:
    • 0-20 g/km: 35mila euro (equivalenti a 42.700 Iva compresa)
    • 21-60 g/km: 45mila euro (equivalenti 54.900 Iva compresa)
    • 61-135 g/km: 35mila euro (equivalenti a 42.700 Iva compresa).

    Vi è infine la questione rottamazione: sarà obbligatoria solo per chi intende acquistare macchine con motore termico e ibrido con emissioni comprese tra 61 e 135 g/km. Tuttavia laddove si intendesse rottamare, la vettura da demolire dovrà essere intestata all’acquirente di quella nuova o a un familiare e dovrà essere di classe inferiore a Euro 5.

    Sarà ammessa la rottamazione delle Euro 5 solo con l’acquisto di una vettura delle prime due fasce (0-20 e 21-60 g/km) e potrà accedervi chi ha Isee inferiore a 30mila euro.

    Per concludere, vengono confermate anche le anticipazioni dei mesi scorsi sulle auto usate: Euro 6 con emissioni fino a 160g/km di CO2 e prezzo fino a 25mila euro: l’incentivo per acquistarle è di 2mila euro rottamando un veicolo da Euro 0 a Euro 4.

    Per moto, scooter, tricicli e quadricicli elettrici è previsto un contributo del 30% fino a 3mila euro che sale al 40% (fino a 4mila euro) con rottamazione di un veicolo da Euro 0 a Euro 3.

    A cura di Valeria di Giorgio 

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