
Michelin ha premiato 67 flotte italiane con l’Attestato per la Gestione Sostenibile dei Pneumatici, riconoscendo quelle aziende che hanno trasformato il modello multivita in uno strumento concreto di riduzione costi e impatto ambientale.
Le flotte coinvolte gestiscono complessivamente oltre 23.000 veicoli tra trasporto merci, persone e cavacantiere. Il dato più interessante non è però il numero dei premiati, ma l’effetto sistemico generato.
Michelin gestione sostenibile pneumatici: numeri, criteri e impatto
Secondo i dati certificati DEKRA, l’adozione strutturata di ricostruzione e riscolpitura ha consentito di risparmiare:
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8.228,8 tonnellate di CO2, equivalenti alle emissioni annue di circa 6.000 auto di media cilindrata
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2.904,4 tonnellate di materie prime, pari alla produzione di circa 41.500 pneumatici autocarro nuovi
Per ottenere l’Attestato, le aziende devono rispettare soglie minime precise: almeno 30% di pneumatici ricostruiti e 10% di pneumatici riscolpiti rispetto al totale montato sul parco circolante effettivo.
Il modello multivita consente di estendere la vita di un pneumatico fino a sei cicli complessivi, con un incremento della durata fino al 375%. Ogni ricostruzione permette di evitare mediamente il consumo di circa 50 kg di materie prime e di mantenere standard di sicurezza grazie a oltre 80 controlli tecnici.
Sul piano operativo, la riscolpitura può incrementare la percorrenza del 25%, con effetti indiretti anche sul consumo di carburante (fino a 2 litri ogni 100 km).
La quinta edizione dell’iniziativa coincide con i 120 anni di presenza di Michelin in Italia, primo Paese estero in cui il gruppo si insediò nel 1906. Oggi Michelin rappresenta il primo produttore nazionale per capacità installata (fino a 14 milioni di pneumatici l’anno) e il principale datore di lavoro del settore, con oltre 3.800 dipendenti distribuiti tra Torino, Cuneo, Alessandria e Milano.
Il messaggio che emerge è chiaro: la gestione del pneumatico non è più una voce marginale, ma una componente strategica del TCO flotte. E il multivita, da scelta tecnica, diventa strumento competitivo.





