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martedì, 20 Febbraio 2024
  • Donna al volante, attenzione costante

    Cambiamo il detto e sfatiamo il mito che vede la donna al volante come un pericolo, ma cerchiamo di spiegare anche perché tale credenza sia ancora molto ‘creduta’!

    Le origini del proverbio sembrerebbero derivare dalla comune difficoltà delle donne nel fare le manovre e i parcheggi più complicati, negli spazi più angusti. In realtà la donna è semplicemente più prudente alla guida rispetto all’uomo, ce lo confermano le ultime statistiche commissionate dalle agenzie di assicurazioni italiane secondo cui le donne causano il 15 per cento di incidenti stradali in meno degli uomini. Una recente ricerca APCO Insight commissionata da Goodyear Dunlop Europe dimostra proprio la propensione delle donne verso un maggior grado di attenzione e la capacità di evitare comportamenti scorretti alla guida. La ricerca è stata condotta su un campione di 3.500 automobilisti provenienti da Belgio, Francia, Italia, Germania, Spagna, Polonia e Gran Bretagna.

    Il 71 per cento degli uomini (contro il 53 per cento delle donne) dichiara di essere pronto a superare più di un veicolo contemporaneamente su una carreggiata a doppio senso di marcia. Il 46 per cento degli uomini invece ha provato a raggiungere la velocità massima, contro il 30 per cento delle donne. Ancora il 39 per cento degli uomini, contro il 22 per cento di donne, ha ammesso di mettersi al volante anche dopo aver bevuto un paio di bicchieri di birra/vino. Se prendiamo in considerazione gli ultimi dati statistici sugli incidenti stradali in Italia, possiamo notare che nel 2014 ad esempio, si sono verificati 177.031 incidenti i cui conducenti coinvolti erano 88.802 donne e 231.483 uomini.

    Il tutto ovviamente va contestualizzato dal momento che nella maggior parte delle coppie solitamente è l’uomo che si mette alla guida, la donna invece percorre meno chilometri e lo fa in città sempre con prudenza ed estrema attenzione, tanto da essere derisa. Ciò spiega anche la frequente scelta delle donne come testimonial nelle campagne di sicurezza stradale. Ergo, il ragionamento che porta ad una conclusione diametralmente opposta al ‘mito’ (di cui sopra) è obbligato. L’attenzione, la prudenza, la tranquillità ed il rispetto delle regole vengono apprezzati meno rispetto al brivido della velocità e della rottura degli schemi.

    "Donne, proseguiamo sulla buona strada e portiamoci anche gli uomini!"

     

    Costanza Tagliamonte

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