Automotive

Opel Astra: da OPC a GSe

Opel Astra GSe rappresenta il modello più sportivo della gamma elettrificata del Marchio del Fulmine. 

Una lunga evoluzione che affonda le sue radici negli anni 90, quando venti anni fa la Opel ampliava la gamma sportiva dei suoi veicoli, proponendo la configurazione OPC

A distanza di decenni la sigla GSe è tornata, questa volta per identificare le versioni elettrificate più potenti e sportive, la Astra GSe e la Astra GSe Sports Tourer hanno una potenza di 225 CV per 360 Nm di coppia massima. 

Dal 2 litri turbo benzina all’alimentazione ibrida plug-in: l’evoluzione OPEL

Le OPC erano dotate di un cuore turbo benzina, un quattro cilindri in linea da 2 litri, capace di sprigionare una potenza di 200 cavalli, un propulsore che equipaggio la Zafira OPC, la Astra Coupé Turbo e Cabrio e la Astra OPC, quest’ultima riusciva a raggiungere i 100 km/h con partenza da fermo in circa 7,5 secondi, un modello dalla forte connotazione sportiva, disponibile anche in configurazione Station Wagon. 

Un motore era dotato di una tecnologia innovativa dove il collettore di scarico, involucro della turbina e valvola wastegate erano raggruppati in un unico “pezzo” dalle dimensioni contenute, ciò consentì anche di limitare il peso del motore. 

Elevata era anche la coppia motrice, di 25,5 kgm, la pressione di sovralimentazione era costante, 0,85 bar ad un regime compreso tra i 1.950 e i 5.600 giri al minuto. 

Così come la Opel Astra GSe anche la serie OPC aveva una dotazione specifica 

I cerchi erano in lega di alluminio da 17 pollici, la griglia anteriore dal design specifico e rispetto alle versioni standard, l’assetto era ribassato, 20 mm all’anteriore e 10 mm al retro, il terminale di scarico era cromato.

Marco Lasala

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