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giovedì, 20 Giugno 2024
  • Fiat 500 Hybrid: al via la produzione a Mirafiori

    Fiat 500 Hybrid

    L’attuale 500 elettrica potrebbe presto evolversi in una versione ibrida: la nuova Fiat 500 Hybrid sarà prodotta a Mirafiori.

    Secondo l’autorevole Automotive News Europe, FIAT starebbe valutando di rispolverare il progetto del 2020 e di portare in Italia nel 2025  Mirafiori la nuova Fiat 500 Hybrid, visto che l’attuale generazione che ancora deriva dal progetto 2007, è attualmente prodotta a Tychy, in Polonia.

    A influire su questa scelta sicuramente il mercato ma anche la consapevolezza
    che c’è da risollevare la produzione dello storico stabilimento torinese dove oggi vengono prodotte le versioni elettriche di 500, Abarth compresa, Maserati Levante presto in pensionamento e GranTurismo/GranCabrio.

    Stando ai dati di mercato,  tutto avrebbe un senso.

    La Fiat 500 Hybrid con il 1.0 Firefly da 70 CV ha venduto  circa 100.000 unità in Europa nel 2023, contro le 62.000 della 500e.

    Con l’elettrico che arranca – si spera in una svolta con i nuovi incentivi –  e con le elezioni europee dietro l’angolo che potrebbero porre nuovi orizzonti o addirittura uno slittamento dal 2035 al 2040 del ban di vendita alle auto termiche, continuare a puntare e investire sull’ibrido è una scelta sensata sotto tanti punti di vista.

    D’altro canto, guardano più strettamente alla produzione di Mirafiori, nel 2023 lo stabilimento ha chiuso con 77.260 auto “sfornate”, ben sotto le 90.000 previste e, vista la cassa integrazione attuale, arrivare a 40.000 unità nel 2024 sarebbe già una sorta di miracolo. 175.000 unità/anno di nuove 500 ibride potrebbero letteralmente far rinascere lo stabilimento che resta un orgoglio della produzione italiana come lo è stato per decenni.

    Va da sé che in questa scelta pesa anche il quasi pensionamento della 500 ibrida con motore Firefly.

    Se la nuova Pandina continuerà a essere prodotta almeno fino al 2026 a Pomigliano d’Arco, non si può dire altrettanto della 500, che potrà comunque rimanere in vita su altri mercati come il florido mercato algerino sul quale FIAT sta puntando con attenzione e investimenti importanti.

    Entrando nel dettaglio della nuova 500 ibrida, porterà inevitabilmente a usare la stessa piattaforma della 500 elettrica. Un’architettura derivata dalla 500 classica quindi, pur con numerose modifiche per alloggiare il motore elettrico. La versione mild hybrid potrebbe ricevere ulteriori cambiamenti nel telaio, ma le forme dovrebbero restare le stesse per garantire la riconoscibilità della vettura.

    Ok quindi, ai classici fari tondi e ai gruppi ottici rettangolari al posteriore, mentre la calandra potrebbe essere rivisitata con un design leggermente diverso e prese d’aria inferiori. Non è escluso che vi sarà inoltre una gamma specifica per le colorazioni e gli stili dei cerchi in lega, mentre gli interni dovrebbero essere in larga parte ereditati dal modello a batteria.

    Le incertezze tuttavia, riguardano per lo più il tipo di motore termico che verrà adottato.

    Nella gamma Stellantis ci sono il 1.0 da 70 CV della 500 hybrid attuale o il 1.2 da 100 CV visto su Jeep Avenger, Fiat 600 e la nuova Lancia Ypsilon.  Tra i più accreditati potrebbe emergere il 1.2, un motore capace di offrire un discreto spunto su una vettura che punterà anche sulla leggerezza.

    Infine, per quanto riguarda il prezzo, indiscrezioni ci dicono che esso sarà sensibilmente inferiore rispetto a quello della 500 elettrica, ma più alto della 500 hybrid attuale. Il listino, quindi, potrebbe partire da più di 18.000 euro per le versioni base e superare i 20.000 euro per gli allestimenti più ricchi.

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