Automotive

Assoliquidi: nel futuro dell'automotive non solo auto elettriche

Assoliquidi propone alimentazioni alternative alle tradizionali auto elettriche ed endotermiche.

La riduzione delle emissioni C02 non può essere attuata solo grazie alla produzione e diffusione delle auto elettriche, un grande contributo arriva anche dal GPL e dai gasi naturali: così Assoliquidi lancia un messaggio forte e chiaro.

Una proposta che ha origine dalle associazione di categoria di Confindustria, che lancia una serie di suggerimenti alle istituzioni per rilanciare il settore.

Non solo elettricate dunque ma anche quei gas ad impatto zero che possono consentire un'ampia accessibilità alla mobilità privata.

Secondo Assoliquidi le auto a GPL sono una valida alternativa alle elettriche

In un momento delicato per il settore automotive, dare valore insieme alla rivoluzione elettrica anche alla questione gas, anche con riconversioni appare una strategia sicuramente vincente.

Purtroppo una serie di direttive europee rischiano di penalizzare oltremodo il settore: basta pensare alla scadenza del 2035 per le auto a propulsione tradizionale.

Proprio questa decisione dell'Unione Europea è stata considerata troppo netta dall'Associazione, che avrebbe preferito una transizione più graduale, capace proprio di prendere in considerazione le opportunità legate ai gas come via intermedia.  

Per Assoliquidi i carburanti alternativi sono green e facilmente reperibili 

Per ciò che concerne il mercato, mentre il settore privato è rimasto stabile nei consumi, quello per l'autotrazione ha avuto una flessione importante superiore al 20%.

La motivazione è da ricercarsi nel blocco della circolazione durante la pandemia, il dato preoccupate è la conferma di questo trend anche nei primi mesi del 2021.  

Oggi il GPL rappresenta una quota interessante in crescita: circa il 7% delle alimentazioni alternative

Determinante appare la crescita delle stazioni di rifornimento così come l'introduzione di misure di sostegno economico per la conversione a gas del parco auto circolante Euro 4 e 5. 

Marco Lasala 

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