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lunedì, 14 Settembre 2026

UFI porta la Formula 1 nell’aftermarket: nuovi filtri cambio e tecnologia da competizione

UFI fornisce tutti gli 11 team di Formula 1

La Formula 1 come laboratorio tecnologico, ma con un trasferimento di competenze che funziona anche nella direzione opposta. È questo uno dei temi scelti da UFI per Automechanika Francoforte 2026, dove l’azienda racconta la propria esperienza nel motorsport e contemporaneamente amplia l’offerta aftermarket con una nuova linea di filtri olio dedicati alle trasmissioni automatiche.

Due argomenti apparentemente distanti che trovano un punto di contatto nella filtrazione. UFI è infatti fornitore di tutti gli 11 team impegnati nella stagione 2026 di Formula 1, mentre da novembre porterà sul mercato dei ricambi 48 nuovi codici per cambi automatici, con l’obiettivo di raggiungere nel 2027 il 90% di copertura del parco circolante europeo interessato.

UFI fornisce tutti gli 11 team di Formula 1

Il rapporto tra UFI e la massima categoria automobilistica ha radici lontane. A Francoforte l’azienda espone la Ferrari 312 T3 del 1978, monoposto con la quale segnò il proprio ingresso e la prima vittoria in Formula 1.

Oggi la presenza si estende all’intera griglia. Tutte le 11 squadre utilizzano sistemi di filtrazione UFI, sviluppati attraverso l’Advanced Applications Division e realizzati su misura in funzione delle richieste dei singoli team.

Ogni monoposto può utilizzare fino a 15 differenti elementi filtranti, distribuiti principalmente tra area motore e area telaio, dove intervengono nei circuiti di raffreddamento e idraulici.

I numeri restituiscono bene le dimensioni della fornitura: in ogni Gran Premio sono presenti sulla griglia almeno 110 filtri UFI, che diventano più di 6.000 nell’arco di una stagione. Alle squadre viene inoltre garantita assistenza 24 ore su 24 per 365 giorni all’anno.

Dalla pista alle auto di serie, ma anche in direzione opposta

La Formula 1 viene spesso descritta come un laboratorio dal quale le tecnologie raggiungono successivamente la produzione automobilistica. Nel caso di UFI il processo è dichiaratamente bidirezionale.

Le metodologie sviluppate per rispondere ai requisiti di qualità e affidabilità del motorsport vengono utilizzate per affinare processi e assemblaggi destinati ai componenti automotive. Allo stesso tempo, alcune soluzioni nate nella ricerca e sviluppo per i veicoli di serie possono essere adattate alle condizioni estreme delle competizioni.

L’attività sportiva non si limita alla Formula 1. I filtri UFI sono impiegati anche in Formula 2, Formula 3, IndyCar, WEC, IMSA, DTM e Dakar. Nel motociclismo la presenza comprende MotoGP, Moto2 e Moto3.

UFI lancia 48 filtri olio per cambi automatici

Sul fronte aftermarket, la principale novità di Automechanika è invece la nuova gamma di filtri olio per trasmissioni automatiche, disponibile da novembre con i marchi UFI e SOFIMA.

Al debutto saranno presenti 48 codici, sufficienti secondo l’azienda a coprire circa il 60% del parco europeo dotato di cambio automatico. Si parla di circa 7.000 applicazioni e quasi 60 milioni di vetture, comprendendo modelli dei principali costruttori presenti sul mercato.

Il programma di ampliamento è già definito: nel corso del 2027 UFI punta a raggiungere una copertura del 90% del parco circolante europeo con trasmissione automatica.

Kit completi per la manutenzione del cambio

La gamma comprende differenti soluzioni in funzione dell’architettura della trasmissione: filtri in pressione, filtri di aspirazione e kit completi.

Quando richiesto dalle specifiche del primo impianto, nella confezione possono essere presenti filtro di aspirazione dell’olio, filtro in pressione, guarnizione, tappo di scarico e gli altri elementi necessari per effettuare l’intervento di manutenzione. Ogni componente è identificato attraverso un proprio Part Number.

Un’impostazione che interessa direttamente l’officina, perché permette di disporre in un’unica soluzione dei componenti previsti per il servizio sulla trasmissione.

Perché il filtro olio è importante nel cambio automatico

Il compito del filtro è proteggere il circuito dalle particelle generate durante il normale funzionamento degli organi meccanici. L’olio viene aspirato dalla coppa tramite una pompa, attraversa il filtro e raggiunge gli elementi della trasmissione, compresi ingranaggi e selettore.

Le impurità prodotte dallo sfregamento possono raggiungere componenti sensibili come pompa, valvole idrauliche e superfici di contatto. Da qui la necessità di scegliere grado di filtrazione, struttura e materiale filtrante in relazione alle caratteristiche della specifica trasmissione. La nuova gamma è inoltre destinata anche alle applicazioni ibride ed elettriche.

Tre tecnologie FormulaUFI per la filtrazione

Per i nuovi prodotti vengono utilizzate differenti tipologie di media filtranti. FormulaUFI.EXTREME impiega fibre sintetiche con l’obiettivo di combinare durata, contenimento delle perdite di carico ed elevata efficienza.

FormulaUFI.STRATIFLEX sovrappone invece differenti materiali, tra cui cellulosa, fibra di vetro e tessuti idrofobici, puntando anche sulla separazione dell’acqua dal fluido e su intervalli di sostituzione più lunghi.

La terza soluzione è FormulaUFI.WEB, una rete metallica in acciaio progettata per lavorare con fluidi ad alte temperature e portate elevate, proteggendo i componenti più sensibili della trasmissione.

Automechanika 2026 permette così a UFI di mettere fianco a fianco due estremi dello stesso lavoro sulla filtrazione: i componenti tailor made utilizzati sulle monoposto di Formula 1 e una nuova gamma destinata alla manutenzione quotidiana di milioni di vetture. Due applicazioni molto differenti, unite però dallo sviluppo dei materiali e dal controllo delle impurità all’interno dei circuiti.

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