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mercoledì, 24 Luglio 2024
  • Specchietto retrovisore elettrocromico: come funziona e quanto costa sostituirlo

    Specchietto retrovisore elettrocromici

    Hai già sentito parlare di specchietto retrovisore elettrocromico? Sai che cos’è? In questo articolo guida scoprirai tutto quello che devi sapere su come funziona lo specchietto retrovisore elettrocromico e quanto costa

    Com’è fatto lo specchietto retrovisore elettrocromico?

    Lo specchietto retrovisore elettrocromico è un utile componente che permette di evitare l’abbagliamento dato dai fari delle auto che ci seguono grazie al suo inscurimento, comandato da un automatismo. Il suo funzionamento si basa sull’elettrocromismo, un fenomeno che avviene quando il colore di una sostanza cambia con l’applicazione di una corrente elettrica; il cambiamento può essere reversibile ed è questo il caso dello specchietto retrovisore elettrocromico (chiamato anche specchietto retrovisore fotocromatico).

    Lo specchio retrovisore elettrocromico interno utilizza una combinazione di sensori di luce e un gel elettrocromico che cambia colore al passaggio di una corrente elettrica. Questo gel è posizionato tra un vetro trasparente e uno specchio, con quest’ultimo sistemato ‘dietro’ al gel rispetto alla direzione di arrivo della luce.

    Questi vetri hanno un rivestimento trasparente che conduce l’elettricità e permette quindi ad essa di arrivare al gel.

    Come funziona lo specchietto retrovisore fotocromatico

    Lo specchietto fotocromatico, costruito come descritto più sopra, comprende anche due sensori di luminosità, con quello rivolto verso la parte anteriore del veicolo che rileva la luminosità ambientale (un’altra soluzione rileva l’accensione dei fari dell’automobile per abilitare lo specchio retrovisore elettrocromico) e attiva lo specchio elettrocromico solo se essa è molto bassa. Il secondo sensore è rivolto verso la parte posteriore del veicolo e riconosce l’abbagliamento provocato dai veicoli che seguono l’automobile.

    Quando rileva l’abbagliamento questo sensore invia corrente al gel fotocromatico che si scurisce così rapidamente e in funzione dell’intensità della luce; quando il sensore non riscontra più la fonte dell’abbagliamento allora lo specchietto ritorna al suo stato normale. Il principio di funzionamento degli specchi fotocromatici si può applicare anche ai retrovisori esterni.

    Specchietto retrovisore elettrocromici: vantaggi e svantaggi

    L’oscuramento automatico dei retrovisori garantisce la giusta quantità di oscuramento in qualsiasi momento, elimina la necessità di regolare manualmente lo specchietto retrovisore con la classica levetta durante la guida notturna e, in definitiva, permette una visione notturna mediamente migliore rispetto agli specchietti retrovisori convenzionali.

    A questi vantaggi si contrappongono però dei punti deboli: essendo lo specchietto retrovisore fotocromatico un ‘oggetto’ elettronico può non funzionare correttamente o addirittura non funzionare affatto, magari nel momento meno opportuni. In questo caso gli specchietti retrovisori fotocromatici risultano più difficili e costosi da riparare rispetto ai retrovisori convenzionali.  In effetti molto spesso l’unica via è la sostituzione dell’intero specchio retrovisore elettrocromico, un particolare che ha un ventaglio di prezzo molto ampio considerando che viene montato su auto medie e anche compatte così come su supercar quali la Bentley Mulsanne Grand Limousine by Mulliner.

    La sostituzione non è complicatissima ma vista la probabilissima necessità di una diagnosi è consigliabile rivolgersi a un meccatronico elettrauto. Se un ricambio usato può costare poche decine di euro (è consigliabile provarlo prima di completare l’acquisto) il pezzo nuovo originale parte da circa 100 euro.

    Quanto costa uno specchietto retrovisore elettrocromico

    È quasi superfluo dire che lo specchietto retrovisore fotocromatico di un’auto di alta gamma costa di più, con quello per le Audi medie che supera tranquillamente i 200/300 euro aumentando velocemente al salire della classe dell’automobile. Se si tratta invece di un malfunzionamento si può provare a pulire i sensori, anteriori e posteriori, perché il funzionamento dello specchietto retrovisore elettrocromico dipende interamente da loro: se la fortuna ci assiste il nostro retrovisore fotocromatico tornerà a funzionare perfettamente.

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