Le prestazioni di uno pneumatico appena montato non raccontano necessariamente come si comporterà dopo migliaia di chilometri. È questo il tema sollevato da Point S International, che invita produttori, distributori e officine a considerare anche il comportamento delle gomme quando il battistrada si avvicina al limite di usura.
Per approfondire questo aspetto, la rete internazionale ha commissionato a TUV SUD Product Service una serie di test indipendenti, effettuati tra febbraio e marzo 2026, dedicati allo pneumatico quattro stagioni Point S 4 Seasons 3.
Le prove hanno coinvolto una selezione di prodotti appartenenti alle fasce di mercato Tier 2 e Tier 3, utilizzando pneumatici nella misura 205/55 R16 94V XL, montati su Audi A3 e Volkswagen Golf VIII.
L’obiettivo era verificare non soltanto le prestazioni delle gomme nuove, ma soprattutto la capacità di mantenere un’aderenza adeguata sul bagnato con un battistrada fortemente consumato.
Test TUV SUD: aderenza sul bagnato con 2 mm di battistrada
Il risultato più significativo riguarda la prova effettuata con una profondità residua del battistrada di 2 mm, appena superiore al limite legale di 1,6 mm.
In queste condizioni, il Point S 4 Seasons 3 ha ottenuto un indice di aderenza sul bagnato pari a 100, utilizzato come riferimento per il confronto.
La media degli pneumatici Tier 2 si è fermata a 85 punti, mentre quella dei prodotti Tier 3 ha raggiunto 83 punti.
Si tratta di valori indicizzati, non di percentuali di aderenza o di riduzioni dello spazio di frenata. Il confronto evidenzia comunque un vantaggio del modello Point S rispetto alla selezione di concorrenti esaminata.
Un dato particolarmente rilevante perché riguarda una fase della vita dello pneumatico nella quale le prestazioni sul fondo bagnato diventano un elemento essenziale per la sicurezza.
Frenata sul bagnato: 31,73 metri da 80 km/h
Le verifiche TÜV SÜD hanno riguardato anche gli pneumatici nuovi, con risultati favorevoli al Point S 4 Seasons 3.
Nella frenata sul bagnato da 80 km/h fino all’arresto, il quattro stagioni ha registrato uno spazio di 31,73 metri.
La media della selezione Tier 2 è stata di 34,39 metri, mentre quella Tier 3 ha raggiunto 35,03 metri.
Il vantaggio misurato è quindi di 2,66 metri rispetto ai Tier 2 e 3,30 metri rispetto ai Tier 3.
Differenze che, in una frenata d’emergenza, possono avere conseguenze concrete sulla distanza residua tra il veicolo e un ostacolo.
Il pneumatico Point S ha ottenuto risultati superiori alle medie dei prodotti confrontati anche nelle prove di resistenza all’aquaplaning e di aderenza laterale sul bagnato.
Prestazioni sulla neve e resistenza al rotolamento
Il confronto si è esteso alle condizioni invernali.
Nella prova di frenata sulla neve da 40 km/h a zero, il Point S 4 Seasons 3 ha impiegato 17,3 metri per arrestarsi, contro i 17,7 metri della media Tier 2 e i 19 metri della media Tier 3.
Risultati positivi anche nella prova di accelerazione sulla neve, dove il modello ha ottenuto l’indice di riferimento 100 rispetto a 97,4 e 90,2 dei due gruppi concorrenti.
Un altro parametro valutato è la resistenza al rotolamento, direttamente collegata all’efficienza energetica del veicolo.
Anche in questo caso il 4 Seasons 3 ha raggiunto un indice di 100, mentre le medie dei prodotti Tier 2 e Tier 3 sono risultate rispettivamente pari a 90 e 86.
Secondo Point S, queste caratteristiche possono contribuire a contenere il consumo di carburante sulle vetture termiche e a preservare l’autonomia dei veicoli elettrici.
Point S 4 Seasons 3: mescola evoluta e certificazione 3PMSF
Il Point S 4 Seasons 3 è stato sviluppato con un disegno del battistrada aggiornato e una mescola più flessibile, studiati per mantenere prestazioni adeguate in un intervallo di temperature più ampio.
Progettato e prodotto in Europa, lo pneumatico è dichiarato compatibile anche con le automobili elettriche.
La gamma dispone inoltre della marcatura 3PMSF (Three-Peak Mountain Snowflake), identificata dal simbolo della montagna a tre cime con fiocco di neve.
Si tratta di una caratteristica importante in vista della stagione invernale, soprattutto nei Paesi che richiedono specificamente questa certificazione per l’impiego degli pneumatici in condizioni invernali.
Pneumatici quattro stagioni: perché valutare anche le prestazioni da usurati
La questione sollevata da Point S riguarda direttamente anche le officine, chiamate a consigliare pneumatici in grado di mantenere prestazioni adeguate nel tempo.
La normativa europea ha introdotto requisiti minimi di frenata sul bagnato anche per gli pneumatici usurati delle autovetture, riconoscendo l’importanza del comportamento del prodotto durante il suo ciclo di utilizzo.
Per Fabien Bouquet, CEO di Point S International, valutare soltanto uno pneumatico nuovo significa trascurare gran parte della sua vita operativa. Da qui la scelta di effettuare prove comparative con appena 2 mm di battistrada residuo.
I risultati presentati riguardano una specifica misura e una selezione di prodotti concorrenti, senza rappresentare necessariamente tutte le gamme disponibili sul mercato.
Resta però centrale il messaggio tecnico dell’indagine: la qualità di uno pneumatico non dovrebbe essere giudicata esclusivamente dalle prestazioni iniziali, ma anche dalla capacità di conservarle con l’aumentare dell’usura.





