
L’evoluzione delle moto da corsa passa anche attraverso componenti che difficilmente si vedono dall’esterno. Marelli porta la storia delle proprie centraline elettroniche al FIM Racing Motorcycle Museum, il museo realizzato dalla Fédération Internationale de Motocyclisme a Mies, in Svizzera.
La collaborazione ha dato vita a una sezione permanente dedicata alle ECU, Electronic Control Unit, sviluppate dall’azienda per alcuni dei principali campionati motociclistici. Un percorso che permette di osservare come l’aumento della capacità di calcolo e la progressiva gestione elettronica delle funzioni della moto abbiano accompagnato l’evoluzione delle competizioni.
Il FIM Racing Motorcycle Museum racconta sette discipline
Il Racing Motorcycle Museum raccoglie oltre 40 moto ufficiali, spaziando dai primi mezzi da competizione fino alle motociclette contemporanee.
Il percorso è suddiviso in nove aree tematiche e attraversa sette discipline: Circuit Racing, Motocross, Enduro, Rally, Trial, Track Racing ed Electric. L’allestimento ruota attorno a tre temi principali, Heroes, Technologies e From Race to Road, affiancando alle motociclette anche tecnologie, attrezzature e soluzioni ingegneristiche che hanno contribuito allo sviluppo delle competizioni.
All’interno di questo percorso trova spazio la sezione Marelli, intitolata “Everything is detectable – electronics”, dove sono esposte alcune delle centraline più rappresentative sviluppate dall’azienda.
Marelli MVL4, quando l’elettronica iniziò a cambiare le moto da corsa
La timeline parte dai primi anni Duemila con la Marelli MVL4, prima ECU dell’azienda a utilizzare più processori.
È un passaggio importante perché apre la strada alla gestione di funzioni che oggi associamo immediatamente alle competizioni motociclistiche di alto livello: controllo di trazione, anti-wheelie, gestione del freno motore e acceleratore elettronico Drive-by-Wire.
Il percorso prosegue con la AGO-340, centralina ultracompatta progettata per gestire motore e veicolo e utilizzata nel Campionato MotoGP dal 2014 al 2023.
Dalla Moto2 alla Dakar con le ECU REX
L’elettronica Marelli esposta al museo permette di seguire anche esigenze molto differenti da quelle della MotoGP.
La REX-140 nasce infatti come unità compatta basata su un microcontrollore dual-core ed è stata impiegata in categorie come Moto2, Endurance e Special.
Accanto a questa trova posto la REX-120, sviluppata con caratteristiche di maggiore robustezza per affrontare le competizioni off-road. È proprio questa centralina ad aver accompagnato importanti successi sportivi, compresa la vittoria alla Dakar Rally e in altri campionati.
BAZ-340, oltre dieci anni di sviluppo in MotoGP
Il punto più recente della timeline è rappresentato dalla BAZ-340. Il suo sviluppo raccoglie oltre dieci anni di esperienza maturata da Marelli in MotoGP e la centralina viene utilizzata nel campionato dal 2023.
La base progettuale deriva dalla precedente AGO-340, ma la capacità di calcolo è stata incrementata per supportare strategie di controllo più avanzate e comunicazioni ad alta velocità.
Il confronto tra le differenti generazioni permette così di leggere la storia recente delle competizioni da una prospettiva meno evidente rispetto a motori, telai o aerodinamica: quella della crescente quantità di dati che una moto è in grado di raccogliere, elaborare e trasformare in strategie di controllo.
Nel museo anche un simulatore interattivo
La presenza Marelli non si limita all’esposizione delle centraline. La sezione comprende anche un’area interattiva con la simulazione di una gara motociclistica in pista.
Una rappresentazione grafica mostra il rapporto tra il funzionamento dell’unità di controllo e il comportamento della moto, mentre una dashboard digitale consente di approfondire gli aspetti tecnici delle ECU esposte.
Il visitatore può inoltre consultare fotografie storiche relative ai diversi campionati e ripercorrere il coinvolgimento di Marelli nelle competizioni.
Una scelta che rende più comprensibile un componente complesso ma ormai centrale nel motorsport moderno. Perché dietro trazione, acceleratore, freno motore e strategie sempre più sofisticate c’è una storia dell’elettronica che si è sviluppata parallelamente a quella delle moto. Al FIM Racing Motorcycle Museum, per una volta, sono proprio le centraline a diventare protagoniste.





