In occasione dell’evento Italy Insurance Forum abbiamo intervistato Fabiola Carli, Polo Over Value e Sinistri Esteri di Groupama Assicurazioni, affrontando il tema della gestione dei sinistri internazionali e delle principali differenze rispetto ai sinistri nazionali.
In questa occasione Fabiola Carli ha evidenziato come la gestione di un sinistro estero richiede un approccio molto più articolato rispetto a quello italiano, soprattutto per via delle differenti normative e delle procedure operative che cambiano da Paese a Paese.
“La differenza sostanziale riguarda la complessità operativa e gestionale che ci troviamo ad affrontare. Nella gestione di un sinistro nazionale viviamo all’interno di un sistema abbastanza radicato e conosciuto, mentre nella gestione dei sinistri esteri dobbiamo interfacciarci con tutte le dinamiche delle diverse nazioni a cui fa riferimento il danneggiato”.
Per affrontare questa complessità, Groupama si affida a una rete di corrispondenti esteri che operano direttamente nei singoli mercati di riferimento.
“Per fare questo abbiamo la necessità di avvalerci di una corrispondente estera che agisce per nostro conto all’interno del circuito di liquidazione di questi sinistri. Si occupa dell’interlocuzione e della gestione dell’incarico peritale fino alla definizione del sinistro, ovviamente supportata dal nostro ufficio”.
Differenze normative e gestione internazionale dei sinistri
Uno degli aspetti più delicati riguarda proprio la normativa, che varia sensibilmente tra le diverse nazioni e incide in maniera diretta sulla gestione dei sinistri RCA.
“Ogni nazione ha la sua normativa di riferimento, di conseguenza bisogna avere una gestione articolata dal punto di vista interno della compagnia, ma anche molto fluida per adattarsi alle necessità normative locali”.
Cambiano infatti la quantificazione del danno, le tariffe di manodopera, la documentazione richiesta e persino gli aspetti giudiziali legati alla gestione del sinistro.
“Parliamo di quantificazione dei danni diversa, tariffe di manodopera diversificate tra un Paese e l’altro, che derivano anche dalla cultura del Paese in cui si opera. Cambia anche la documentazione prevista da esibire”.
Per le compagnie assicurative, la gestione dei sinistri esteri rappresenta quindi una sfida complessa ma strategica, soprattutto in un mercato sempre più internazionale.
“È una grossa sfida per le compagnie assicurative affrontare la gestione dei sinistri in ambito internazionale. Se fatta in un certo modo consente alla compagnia assicurativa di rafforzare la propria presenza in un mercato molto ampio”.




