Tagliando auto elettrica, si risparmia veramente?

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Tagliando auto elettrica: come si risparmia veramente?

L’aumento del costo dell’energia ha quasi pareggiato i costi del ‘rifornimento’ ma continua a essere più economico: ecco le cifre

Tagliando auto elettrica, si risparmia veramente?I motivi per i quali il tagliando auto elettrica dovrebbe essere più economico.

Meno parti in movimento e un motore che gira ‘rotondo’ e praticamente senza attrito: è quindi lecito pensare che il tagliando auto elettrica faccia spendere meno. Le premesse ci sono quindi tutte e basta pensare alle sostanziali differenze nei gruppi meccanici per ipotizzare un risparmio sostanziale, che in effetti trova un riscontro nei piani di manutenzione delle Case. Il motore elettrico è il primo a promettere longevità: la sua parte attiva – il rotore – ruota semplicemente sul suo asse, sospeso con cuscinetti generalmente a sfera. Il cambio si riduce a una riduzione di ingranaggi a rapporto fisso e la semplificazione della trasmissione si estende anche alla trazione integrale, ottenuta semplicemente sistemando un altro motore (o una coppia) nell’assale che si vuole rendere attivo.

 

Ma è vero che il tagliando auto elettrica è più economico?

Quindi non abbiamo (eccezion fatta per la sportivissima Porsche Taycan) una trasmissione a più velocità né tantomeno i ripartitori e i lunghi alberi di trasmissione usati nelle 4 x 4 convenzionali. Non sono ovviamente presenti gli organi della distribuzione, compreso il filtro dell’aria, gli eventuali alberi di equilibratura e i sempre più complessi sistemi di trattamento dei gas di scarico. Alcuni tipi di motori elettrici hanno in realtà dei contatti striscianti che portano la corrente al rotore, in modo da poter fare a meno dei ‘geopolitici’ magneti permanenti (essi sono infatti a base di terre rare), come l’unità attualmente allo studio da parte di Renault, Valeo e Valeo Siemens, ma la loro durata è molto lunga ed è possibile eliminarli con design innovativi. Questa semplicità meccanica ha il contraltare di una superiore presenza dell’elettronica, che prevede un inverter per la batteria ad alta tensione, il caricabatteria, e un riduttore di tensione per la batteria a 12 volt. Questi componenti sono però abbastanza longevi e, dati alla mano, possiamo dire che è vero che il tagliando auto elettrica è più economico.

 

Ecco qualche costo per i tagliandi auto elettrica

Prendiamo per esempio la Renault Megane E-Tech Electric: grazie al gentilissimo Giuseppe Zito della concessionaria Filcar di Siderno (RC) abbiamo saputo che i tagliandi vanno fatti ogni 12 mesi/15mila km circa e costano circa 100 euro. Si tratta di interventi poco impegnativi – controllo filtri, pastiglie freno e liquido freni e di raffreddamento e poco altro – la cui rapidità abbassa inoltre il tempo di manodopera richiesto. Discorso simile per la citycar Fiat nuova 500e: la checklist dei tagliandi, pervenutaci grazie alla disponibilità dell’Accettatore officina Vincenzo Costarella della concessionaria Circosta Auto di Roccella Jonica (RC), prevede infatti controlli poco impegnativi. Essi si devono effettuare ogni anno o allo scadere dei 15mila km e riguardano una serie di controlli che vengono effettuati in circa 50 minuti e costano indicativamente meno di 100 euro. Questa semplicità non deve però trarre in inganno: è in ogni caso prevista l’effettuazione di una diagnosi, un check della batteria ad alta tensione e l’installazione di eventuali aggiornamenti sofware. Questi tagliandi possono essere effettuati, grazie alla BER Monti, anche presso un’officina indipendente certificata ma occorre come minimo confidenza con le diagnosi e la capacità di saper maneggiare l’alta tensione e gli aggiornamenti del software: è quindi importante essere ‘digitali’ e formati.

Nicodemo Angì

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