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giovedì, 18 Aprile 2024
  • Nuove direttive per la sicurezza nelle officine

     Nuove linee per la sicurezza nelle officineNuove direttive per la sicurezza in officina.

    La pandemia da Coronavirus ha sconvolto la vita di tutti, mettendo sotto i riflettori, per esempio, l’esigenza di aumentare la salubrità dei luoghi di lavoro. L’aftermarket, soprattutto a valle, è ovviamente coinvolto ed il Consorzio Assoricambi ha organizzato un Webinar specifico intitolato “Linee guida per l’igienizzazione e la sanificazione dei veicoli”. L’evento, dedicato agli esperti POAS, fa parte di un ciclo di incontri online iniziato già a Marzo. Vista l’importanza del tema, Assoricambi non esclude di predisporre altri eventi dedicati, sui quali daremo informazioni. L’incontro in oggetto, moderato da Enrico Pavone, responsabile sviluppo rete Asso Service, e Francesco Pizza, assistente trade marketing, è stato molto partecipato, saturando i limiti tecnici della piattaforma usata. Ma quanto è importante effettuare una efficace presa in carico delle vetture nelle officine? Moltissimo, perché stiamo parlando di un luogo d’incontro di veicoli e persone che arrivano da ogni luogo.

    Nuove linee per la sicurezza nelle officineUn focus sulla terminologia della sicurezza in officina

    Si è fatta chiarezza sulla terminologia, in questo periodo usata a volte con disinvoltura ed in maniera errata. Sono stati identificati i seguenti step:

    • Il primo step è la pulizia, operazione volta all’asportazione di polvere e sporcizia dalle superfici. La pulizia è un’operazione preliminare che elimina esclusivamente lo sporco ma non la carica batterica/patogena.
    • L’igienizzazione è un’operazione in grado di rimuovere parzialmente gli agenti patogeni, contro i quali si agisce a fondo, ed in maniera definitiva, solo attraverso la successiva operazione.
    • La disinfezione, utilizza prodotti chimici disinfettanti autorizzati dal Ministero della Salute come Presidi medico chirurgici e capaci di distruggere o inattivare una quota rilevante ma non assoluta gli agenti patogeni.
    • La distruzione totale dei patogeni avviene con la sterilizzazione in grado di eliminare anche le spore.
    • Importantissima è poi la sanificazione, ossia gli interventi che rendono salubre un ambiente: oltre alle azioni elencate essa comporta il miglioramento di aspetti come temperatura, umidità, ventilazione e poi l’illuminazione e il controllo del rumore ambiente.

    Gli operatori, l’igiene e la sicurezza nelle officine

    Enrico Acchiardo, Amministratore del Forum Autodiagnostic.it, ha confermato che “l’attenzione degli automobilisti sul tema sembra essere calata” ma siamo noi come operatori a dover far rispettare le indicazioni dei protocolli: la disinfezione infatti deve essere proposta come procedura standard, a tutela del personale e dei clienti. L’apprezzamento maggiore si ha quando si eseguono queste operazioni in presenza dei clienti.

    I clienti, l’igiene e la sicurezza nelle officine

    L’argomento igienizzazione/disinfezione è stato sviluppato da Alessandro Angelone, presidente nazionale Confartigianato Autoriparazione: “penso che i riparatori debbano valorizzare maggiormente le procedure interne per l’igienizzazione. Ricordiamo poi che i protocolli del Governo sono generici e vanno adattati alla riparazione; in ogni caso le attività ad essi connesse non vanno fatte pagare al cliente finale: sono connesse anche alla nostra sicurezza. La sicurezza è importante: se le condizioni igieniche della vettura sono pessime, si potrà negare la presa in carico del veicolo. È più che mai importante la trasparenza: ogni lavorazione va comunicata e spiegata chiaramente e dobbiamo ribadire il nostro ruolo consulenziale anche in questo settore”.

    Richiamare l’attenzione sulla sicurezza in officina

    Laura Bergamini, affiliata Asso Service dell’Officina Aldo (Genova) ha raccontato del suo essere “molto solerte e meticolosa nel cercare informazioni: abbiamo studiato tantissimo, scoprendo che alcune procedure le applicavamo anche prima dell’emergenza. Anche noi abbiamo notato che i clienti non sono molto attenti: non si informavano e non pensavano all’igiene ma le procedure li colpiscono favorevolmente, forse perché non se le aspettano da un’officina piccola come la nostra.” Da più parti è stato notato che le norme anti COVID non sono attuate in modo uniforme: il famigerato ‘Sovrapprezzo COVID’ è a volte applicato a sproposito. Se le assistenze ufficiali e autorizzate, come la concessionaria Ford che abbiamo incontrato, seguono procedure standard anche l’aftermarket deve agire in questo modo.

     

    Nuove linee per la sicurezza nelle officineL’ozono, l’igiene e la sicurezza nelle officine

    Un tema essenziale e rilevante è legato all’attrezzatura professionale utile ad effettuare una corretta disinfezione delle vetture. A tal proposito, dopo una panoramica sulle diverse tipologie di attrezzatura la parola è stata lasciata agli esperti. Grande interesse vi è stato in merito ai generatori di ozono, l’efficacia e la sicurezza di essi. L’ingegnere Cosimo Prontera, perito chimico ed esperto di sicurezza del lavoro, lo ha descritto come l’insieme di “molecole composte da 3 atomi di ossigeno che, a differenza dal normale O2, sono instabili e decadono rapidamente al punto che non è usabile a temperature elevate. È un gas naturale fortemente ossidante e questo lo rende molto efficace per la disinfezione dei veicoli. Per il suo uso nella UE non è previsto un patentino ma occorre cautela e il suo essere gassoso gli permette di arrivare ovunque senza lasciare residui. Per usarlo correttamente occorre riferirsi alle tabelle allegate ai generatori di ozono che stabiliscono i tempi di erogazione del gas in base al volume da trattare e alla capacità del generatore. Quanto alla circolare del Ministero dell’Interno a firma della Dott.sa Vaccaro che “non considera efficace l’Ozono per inattivare il COVID-19” credo non ci sia stata un’adeguata documentazione essendo questo gas usato persino nelle sale operatorie”. Daniel Sagliardi, responsabile tecnico attrezzatura Denso, forte della sua esperienza decennale in tale ambito ha poi ricordato che “il Ministero della Sanità riconosce la validità dell’Ozono e la sua applicazione deve tener conto di temperatura, umidità e pulizia delle superfici: lo sporco diminuisce infatti la sua efficacia. Qualcuno ha dei dubbi sulla compatibilità con i vari materiali: essa è buona tranne che per l’ottone e gomma ma applicato ogni tanto alla concentrazione giusta non dovrebbe dare problemi. Bisogna tener conto che l’ozono, al fine di risultare efficace contro la carica contaminante, deve essere erogato in specifiche concentrazioni e lassi di tempo. Inoltre, durante l’erogazione è necessario apporre nel luogo di lavoro il cartello “Vietato l’accesso” perché è tossico”.

     

    Nebulizzatore di prodotti chimici per la sicurezza in officina

    Irwin Beltrame, market manager Automotive di General Gas, uno dei fornitori accreditati di Asso Ricambi, ha ricordato che “la disinfezione con prodotti chimici può essere condotta anche con la nebulizzazione, che ha il vantaggio di funzionare fino a 65°, un plus in vista della stagione estiva. Il nebulizzatore a ultrasuoni che propongono può funzionare con molti prodotti diversi, compresi i Sali quaternari di Ammonio”. Francesco Pizza lo ha supportato ricordando che “nello scorso 25 Aprile l’Istituto Superiore di Sanità, a rinforzo del DPGRE 0005443, ha condiviso le Raccomandazioni ad interim sui disinfettanti stabilendo che che i Sali di Ammonio Quaternario sono da considerarsi come principio attivo in grado di inattivare i virus. L’Ozono e i disinfettanti nebulizzati, poi, penetrano meglio rispetto a quanto non avvenga con la classica pistola a spruzzo”. Un webinar ricco di spunti interessanti, quindi, e che dimostra i vantaggi anche formativi che derivano dal far parte di un consorzio. La ripartenza dopo la pandemia non sarà facile ma le esperienze raccontate in questo evento rafforzano l’idea che la trasparenza, la professionalità e la precisione non solo fanno lavorare meglio e in sicurezza ma sono anche ben viste dai clienti.

     

     

    Nicodemo Angì

     

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