Ricambi auto

ZF Next Generation Aftermarket Chat: un incontro per il futuro del settore

L’evento online ZF Next Generation Aftermarket Chat, riservato ai media, ha permesso di guardare alle prospettive di questo importante fornitore automotive.L’evento online ZF Next Generation Aftermarket Chat, riservato ai media, ha permesso di guardare alle prospettive di questo importante fornitore automotive.

Gli eventi di questo tipo sono sempre interessanti perché i fornitori sono delle specie di insider che conoscono e, in qualche maniera, determinano le evoluzioni future dei loro settori di appartenenza. Questa ‘predizione’ si vede già dalla diversificazione del portafoglio prodotti, che ZF sta riposizionando verso l’elettronica più avanzata, dai radar Full-Range ai super computer intelligenti. Philippe Colpron (nella foto), diventato Responsabile della Divisione Aftermarket di ZF dal 1°gennaio 2021, ha esposto una presentazione e ha poi risposto alle domande dei giornalisti francesi, italiani e del Maghreb.

 

L’evento online ZF Next Generation Aftermarket Chat, riservato ai media, ha permesso di guardare alle prospettive di questo importante fornitore automotive.ZF Next Generation Aftermarket Chat, i temi base

Sullo sfondo, 3 fattori chiave: la graduale possibile sparizione dei motori a combustione dai mercati-chiave entro il 2035, l’affermarsi dei sistemi operativi nei veicoli, antro il 2024 e l’avvento della guida autonoma, che verso il 2030 darà un forte impulso alla mobilità come servizio. Ci saranno importanti conseguenze sull’aftermaket: la connettività darà impulso alla digitalizzazione dell'officina. L’applicazione ZF TrailerFit permette alle flotte una condivisione sicura e automatizzata della diagnostica remota con l’officina di riferimento, che deve evidentemente essere attrezzata per riceverla e decodificarla. I veicoli autonomi richiederanno, per forza di cose, una diagnosi predittiva mentre l’affermarsi della mobilità condivisa cambierà i decisori: non più gli automobilisti ma i gestori delle flotte. Il diffondersi dei veicoli elettrici guiderà poi la creazione/evoluzione di uno IAM per l'E-Mobility.

 

L’evento online ZF Next Generation Aftermarket Chat, riservato ai media, ha permesso di guardare alle prospettive di questo importante fornitore automotive.Evoluzione e trasformazione nello ZF Next Generation Aftermarket Chat

Nello svolgimento della ZF Next Generation Aftermarket Chat si è ricordato che tutto questo arriva in un aftermaket già perturbato per l’ingresso dell’OES, la nascita di giganti della distribuzione, i veicoli sempre più complessi, l’espansione delle flotte, che richiede più professionalità, l’avvento di nuovi intermediari e l’espansione dell’E-Commerce. L’aftermarket di nuova generazione dovrà focalizzarsi sul cliente finale ed essere aperto a partnership di nuovo tipo. Il digitale arriverà ovunque – occorre prenderne atto – e questo implica l’impadronirsi della multicanalità. Sullo sfondo un’attenzione particolare verso la sostenibilità e la necessità di conoscere nuove tecnologie come l’elettrificazione e la mobilità autonoma.

 

L’evento online ZF Next Generation Aftermarket Chat, riservato ai media, ha permesso di guardare alle prospettive di questo importante fornitore automotive.Prendiamoci il futuro: i consigli emersi nella ZF Next Generation Aftermarket Chat

Questi cambiamenti sono impegnativi ma possono essere governati, ad esempio tenendo conto che l’evoluzione tecnologica sposterà la domanda dei servizi. I veicoli elettrici hanno una routine di sostituzione dei filtri diversa da quella dei veicoli convenzionali mentre quelli ibridi richiedono interventi classici in aggiunta a quelli (nuovi) reclamati dai powertrain elettrici. Un altro esempio: l’operatore dell’aftermarket indipendente deve tener conto che l’esperienza dei consumatori sta cambiando e si sta semplificando. Gli acquisti online sono più facili e veloci ma questa semplificazione si propaga lentamente nell'aftermarket. Se un utente finali deve riparare un veicolo è necessario fornirgli la stessa semplicità e fiducia di quando compra un capo d’abbigliamento online. La digitalizzazione, poi,  implica studio e formazione ma permette partnership nuove, ad esempio con informazioni e le interfacce applicative basate sul cloud. Questo abiliterà anche nuove opportunità nell’offrire prodotti e soluzioni innovative ai clienti con la prospettiva di un veloce ritorno sugli investimenti. Ricordiamo, infine, che ZF ha tutti gli strumenti per assistere gli operatori IAM in questo percorso.

 

Nicodemo Angì

 

Commenta