Ricambi auto

Virus nei ricambi auto: bisogna stare attenti?

Ci sono rischi del virus (Covid-19) nei ricambi auto?

Ha destato un certo scalpore la notizia, arrivata all’inizio dell’anno, del rinvenimento del Covid-19 sull’imballaggio di pneumatici e su altre scatole. Questo lancio di agenzia ha scatenato interrogativi sulla possibilità di trovare il virus nei ricambi auto. Vista l’importanza del tema cerchiamo di fare chiarezza, dicendo subito che il pericolo non è così forte.

 

Perché il virus nei ricambi auto?

Sappiamo che il coronavirus si propaga essenzialmente per via aerea, nelle microscopiche goccioline di saliva (droplets) emesse parlando, respirando e, ancor di più, tossendo e starnutendo. Una volta liberate nell’aria le droplets possono spostarsi di diversi metri e depositarsi sulle superfici, siano esse muri, sedie, tavoli e, per l’appunto, scatole e imballaggi. Ecco spiegata la presenza dei virus nei ricambi auto: uno o più addetti con una certa carica virale ha emesso particelle di virus che si sono depositate sulle confezioni.

 

Ma quanto può sopravvivere il virus nei ricambi auto?

Sappiamo anche che il coronavirus non può vivere a lungo al di fuori di un organismo vivente e la cosa vale sia per i ricambi sia per gli imballaggi. Vediamo quindi quanto può vivere il virus nei ricambi auto e begli imballaggi che li contengono. Un pezzo di acciaio inossidabile o di plastica può ‘ospitare‘ il virus anche per 4/5 giorni prima che sparisca completamente. La stessa sopravvivenza la si è riscontrata sugli oggetti di plastica, di vetro e di ceramica. Sul rame e sul cartone la sopravvivenza è invece di poche ore mentre il legno è meno ospitale della plastica e dell’acciaio. Molti ricambi auto sono di acciaio e/o plastica e viaggiano in imballi di cartone o plastica, con i pezzi più ingombranti e pesanti imballati in casse di legno o su pedane dello stesso materiale.

 

Il virus nei ricambi auto non è così pericoloso

C’è da preoccuparsi? Non così tanto, per almeno un paio di motivi, il primo dei quali è che non basta una particella virale per infettarsi ma ne occorrono milioni e più. Una sopravvivenza di 5 giorni vuol dire che al quinto giorno non si rileva più il patogeno ma il numero dei virus attivi inizia a decadere da subito. È quindi plausibile che già dopo 1-2 giorni la carica virale diventi non pericolosa. L’altro motivo è che le superfici appaiono positive al virus anche se è presente solo il suo materiale genetico, che spesso è l’unica cosa che si trova, non il virus intero.

 

Le precauzioni contro il virus nei ricambi auto

Il semplice RNA, che qualche scienziato ha chiamato “le spoglie” del virus, non può infettarci. Appare quindi improbabile ammalarsi con il virus nei ricambi auto (e in qualsiasi altro oggetto). Per minimizzare i rischi valgono quindi le solite regole: evitare gli assembramenti, soprattutto nei luoghi chiusi, igienizzarsi spesso le mani, non toccarsi occhi e bocca e indossare la mascherina.

Nicodemo Angì

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