Ricambi auto

Ricambi rigenerati: c’è l’obbligo nelle officine francesi

Nel dizionario dell’aftermarket d’Oltralpe entra di diritto la parola remanufacturing. Succede in Francia che Ségolène Royal, ministro dell’Ambiente, vara un decreto ministeriale, imponendo ai meccanici l’obbligo di proporre ai propri clienti automobilisti (che portano il proprio veicolo in officina per riparlarlo) l’opzione (come soluzione alternativa) dei ricambi rigenerati a quelli nuovi. La novità è riportata dal Sole 24 Ore. Ora è interessante capire quale sarà l’eventuale impatto nel resto d’Europa su un settore, quello dei ricambi ricondizionati, che negli ultimi anni ha mostrato una notevole crescita. Laddove tutta l’industria automobilistica ha sofferto notevolmente per le conseguenze della crisi, il settore del revisionato ha invece registrato un incremento. La sostenibilità ambientale è uno dei trend della società attuale e perciò anche il ruolo del revisionato all’interno dell’economia circolare cresce stabilmente. L’ambizioso programma Horizon 2020 della Commissione Europea, che è stato creato per stimolare la ricerca e l’innovazione, ha indicato il remanufacturing come un mezzo importante per limitare a livello internazionale il consumo energetico, i rifiuti e le emissioni nocive. In Italia, diverse sono le aziende che operano e che investono nella rigenerazione. Processo che ridà una nuova vita ai ricambi, rendendoli esenti da difetti e spesso più affidabili degli originali. Un anello del post vendita in forte fermento che attira, parallelamente, sempre più le attenzioni dei produttori OES.

Stefano Belfiore

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