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Revisione: 5 milioni di veicoli fantasma nel 2015?

Quasi 5 milioni i veicoli sfuggiti alla revisione nel 2015. Il dato emerge dal report dell’Osservatorio Revisione Veicoli che ha di recente esaminato i dati 2015 pubblicati dall’Aci, relativi al circolante italiano e al numero di revisioni effettuate nello stesso anno, come comunicato dalla Motorizzazione Civile. In totale, secondo gli analisti, il circolante italiano lo scorso anno era formato da 47.824.654 veicoli di cui 20.763.354 immatricolati in un anno dispari fino al 2011. E, quindi, in teoria da revisionare (operazione che viene fatta, la prima volta, a 4 anni di vita della vettura e successivamente ogni due anni). Nel 2015, però, le revisioni complessive di autovetture, veicoli commerciali leggeri e motocicli sono state, secondo la Motorizzazione Civile, 15.882.634, generando una differenza di meno 4.880.720 revisioni (il 24% del totale).  “Se i dati ufficiali di Aci riflettono la reale consistenza del parco veicolare italiano, nel 2015 – valutano gli studiosi del primo centro studi statistici specializzato nel mercato della revisione veicoli  - i centri di revisione avrebbero avuto così mancati introiti per quasi 220 milioni di euro; l’indotto delle officine avrebbe perso un fatturato potenziale di oltre 470 milioni di euro, le Poste non avrebbero incassato 7 milioni di euro in bollettini postali e lo Stato ci avrebbe rimesso 132 milioni di euro solo in diritti DTT, IRPEF e IRES mancate. Inoltre, se fosse stato possibile rintracciare questi veicoli, appurare l’effettiva omessa revisione e applicare la relativa sanzione prevista di 168 euro (che raddoppia in caso di recidiva per più anni), lo Stato avrebbe potuto incassare una cifra compresa tra 1,65 e 2,47 miliardi di euro”.

Ma dove sono finiti i veicoli non revisionati? 

E’ la domanda che si ponte l’Osservatorio Revisione Veicoli che si interroga sulle sorti di questi veicoli per capire effettivamente se siano o meno in circolazione. Per gli analisti, molti potrebbero essere fermi nei piazzali delle concessionarie (circa 700.000 immatricolati in anni dispari fino al2011); altri essere veicoli ultratrentennali in musei, qualcuno facente parte di collezioni private o semplicemente fermi (circa 750.000 immatricolati in anni dispari fino al 2011). Ed ancora altri, veicoli immatricolati in Italia, ma oggi all’estero con proprietari espatriati (la stima di questi si attesta attorno ai 700.000, sempre per gli immatricolati negli anni dispari fino al 2011). Me per l’Osservatorio ne restano ancora da spiegare 2,8 milioni!. La soluzione per chiarire ogni dubbio la dà Andrea da Lisca, fondatore e titolare dell’Osservatorio Revisione Veicoli, “Considerato che tutti veicoli sono registrati al PRA, che dovrebbero pagare il bollo e fare regolarmente la revisione, basterebbe incrociare le targhe presenti nei database di Aci e Motorizzazione Civile ed escludere quelle ricorrenti in ciascun elenco. Quelle che restano sono di veicoli che non si sono presentati in revisione e che si trovano da qualche parte”.

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