Ricambi auto

I dati delle auto per il soccorso stradale e la manutenzione predittiva

Nuovi servizi e opportunità con i dati delle auto.

I veicoli in generale hanno un ‘sistema nervoso’ che raccoglie costantemente informazioni sul loro funzionamento. I dati delle auto sono quindi un potente strumento per capire lo stato di salute del veicolo ma migliorano molto il soccorso stradale e la manutenzione predittiva. Le automobili recenti sono dotate, almeno nell’Unione Europea, di connettività nativa necessaria per l’implementazione della chiamata automatica d’emergenza E-Call obbligatoria (sapevi che è possibile averla in retrofit grazie al sistema Boch Call4U?). Questa dotazione, insieme ai dati che genera, permette inoltre la facile creazione dell’Extended Vehicle, una modalità che mette sul cloud i dati del veicolo dematerializzandone l’accesso. Una possibilità che, se da un lato preoccupa l’aftermarket per le possibili difficoltà all’accesso, apre dall’altro nuove opportunità per il soccorso stradale e la manutenzione predittiva.

 

I dati delle auto per il soccorso stradale e la manutenzione predittivaIl soccorso stradale diventa smart

Per quel che riguarda la condivisione dei dati registriamo il fatto che dal 1° settembre gli OEM dovranno renderli disponibili agli indipendenti, anche se con procedure e costi ancora da definire. Siamo in estate ed è ritornata la voglia di spostarsi dopo il lockdown provocato dalla pandemia. Automobili cariche, lunghi viaggi e temperature soffocanti rendono più probabili i guasti ai veicoli, che nelle autostrade inglesi nel 2019 sono stati circa 5.000 a settimana nel periodo estivo. Quali vantaggi possono dare i dati auto nel soccorso stradale? Il guidatore, dopo aver cambiato una gomma bucata, potrebbe essere indirizzato verso il gommista più vicino per una riparazione veloce ed efficace. Nel caso del dover ricorrere al carro attrezzi, sapere in anticipo cos’è successo riduce la permanenza, sempre pericolosa, a bordo strada. Questo riduce quindi i rischi per i soccorritori, i passeggeri dell’automobile in panne e le automobili che transitano.

I dati delle auto per il soccorso stradale e la manutenzione predittivaManutenzione predittiva: con i dati delle auto si può

I dati delle auto nel soccorso stradale sono molto utili: l’analisi da remoto permette di capire se si tratta di un falso allarme, se occorre mettere carburante, sostituire una batteria o se è invece necessario trainare il veicolo verso un’officina, che potrà conoscere in anticipo il tipo di intervento richiesto. Questo incide anche sulla gestione dei ricambi, che potranno essere ordinati con tempestività. I dati sono utili anche ai gestori delle strade, alle autorità (potranno usarli per rendere smart la circolazione stradale) e alle assicurazioni. Un’altra applicazione nasce dal fatto che i veicoli segnalano al guidatore, con l'accensione di spie e messaggi, eventuali malfunzionamenti ma le informazioni non evidenziano la causa del difetto, la sua gravità e come ripararlo. Molti dati utili  sono però disponibili nei bus di dati del veicolo e possono essere usati per informare meglio sia il guidatore sia l’assistenza. Si potrebbe arrivare a messaggi del tipo: “C’è un surriscaldamento, accosta, spegni il motore e chiama l’assistenza stradale”.

 

Assistenza personalizzata

Un'analisi statistica delle automobili può aiutare a prevedere la necessita di interventi professionali, permettendo al proprietario di pianificare una manutenzione predittiva invece di precipitarsi a guasto avvenuto. Ma quale può essere il ruolo dell’aftermarket nella manutenzione predittiva? Queste informazioni possono essere condivise con concessionarie e officine indipendenti che, sapendole elaborare, potrebbero creare servizi personalizzati di assistenza per i loro clienti. Si possono ipotizzare auto che informino autonomamente sulle proprie esigenze di manutenzione/riparazione, un plus che le Case potrebbero usare a fini commerciali e che l’aftermarket deve saper gestire. Se tutto va bene i dati delle auto continueranno ad essere accessibili, siano essi sul cloud o raggiungibili dalla porta OBD. Essi potrebbero però essere presentati all’automobilista come messaggi, anche su app per smartphone, e quindi gli operatori IAM non potranno farsi trovare impreparati di fronte a queste modalità, destinate a incontrare i favori del pubblico. La formazione sarà quindi, una volta in più, vitale e indispensabile anche per chi effettua attività di soccorso stradale.

 

Nicodemo Angì

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