Ricambi auto

Autocom festeggia 20 anni

Una grande festa per i  20 anni di Autocom.

Un traguardo importante, i 20 anni di Autocom, che è stato festeggiato nell’incantevole cornice del Naxos Beach a Giardini di Naxos, a pochi km da Taormina. Questo hotel-villaggio turistico ha contenuto agevolmente le centinaia di invitati che hanno partecipato a questo evento. I 20 anni del distributore siciliano Autocom, con sede a Palermo, sono caduti proprio nell'anno della pandemia da COVID-19. Questo ha messo in forse fino all’ultimo l’evento ma alla fine la volontà dei titolari Manlio La Rosa e Saverio Giglio, aiutati dall’attivissima Patrizia, ha prevalso sulle difficoltà. Inforicambi è stato invitato all’evento e ha potuto raccogliere le testimonianze di chi ha affrontato un periodo difficile e toccare con mano la vicinanza che c’è fra questo distributore siciliano e i suoi clienti.

 

Autocom festeggia 20 anniI 20 anni di Autocom fra incontri e spettacoli

Il programma lasciava ampia libertà ai partecipanti, che hanno sperimentato un clima di vacanza in un’efficiente struttura immersa in un paesaggio incantevole. Fra i momenti comunitari ricordiamo la cena del 13 agosto, sponsorizzata da Japanparts (ricordiamo il suo impegno a fianco degli operatori sanitari) , e la distribuzione di gadget nel pomeriggio del 14 agosto offerti da produttori quali Valeo, Dayco, JapanParts e Champion. Durante la cena-evento del 14 agosto sono stati poi festeggiati i 20 anni di Autocom: si è trattato di un vero spettacolo con fuochi artificiali, una coreografie di modelle e una bravissima performer che, accompagnata da un sassofonista altrettanto capace, ha cantato dal vivo brani da discoteca. Abbiamo raccolto le impressioni dei titolari e di Aurora Fabi, in rappresentanza di quel consorzio PDA che ha fra i soci fondatori proprio Autocom.

 

Autocom festeggia 20 anniUn traguardo, i 20 anni di Autocom, in un anno difficile

Uno scambio di opinioni con Manlio La Rosa e Saverio Giglio (nella foto) ha permesso di capire che “la pandemia e il relativo lockdown sono arrivati come un fulmine a ciel sereno. Dopo un iniziale smarrimento il nostro primo pensiero è stato lo stare vicino ai clienti e ci siamo organizzati in tal senso. Abbiamo certamente sofferto un paio di mesi ma le iniziative prese stanno portando a risultati positivi. Fra le iniziative prese per aiutare i clienti nel periodo peggiore, fra fine marzo e la fine di aprile, segnaliamo le agevolazioni di pagamento. Abbiamo poi presidiato l’azienda, per farla sentire viva e attiva, e abbiamo curato le scorte in modo che i clienti trovassero sempre quello che cercavano”. Il signor La Rosa ha ringraziato esplicitamente Saverio Giglio perché “lui si occupa di logistica e magazzino ed è riuscito ad accontentare tutti facendo quasi dei miracoli in un periodo difficile. Abbiamo cercato di essere vicini anche moralmente perché questo è stato veramente un periodo duro. Anche questo evento sembrava impossibile da realizzare solo pochi mesi fa ma se oggi siamo qui anche questo per noi è un successo. Devo però dire che l’appoggio che abbiamo dato ai clienti non lo abbiamo ricevuto dai fornitori, soprattutto se multinazionali (una tematica simile era emersa nel webinar sui ricambisti in lotta contro la pandemia). In pratica abbiamo fatto da cuscinetto fra loro, che sono stati poco flessibili, e i nostri clienti che abbiamo considerato come facessero parte di una grande famiglia. Questa impostazione trova una bella risposta nella grande partecipazione a questo evento, che è un segnale di ripartenza. Il 2020 era iniziato bene e il recupero che stiamo vedendo ci fa pensare che l’anno chiuderà con perdite limitate. Temiamo ovviamente molto un nuovo lockdown ma per ora siamo qui e ci godiamo questo incontro. Se le cose dovessero peggiorare affronteremo la situazione come abbiamo già fatto”.

 

I 20 anni di Autocom e l’importanza del consorzio

Aurora Fabi del consorzio PDA ci ha detto che “durante il COVID ovviamente ci sono state difficoltà ma i nostri soci - 31 distributori nazionali che trattano ricambi auto e truck - hanno continuato a lavorare, ovviamente nel rispetto della normativa. Posso riprender il discorso dei titolari di Autocom dicendo i nostri soci hanno aiutato i ricambisti in tutti i modi possibili, anche dal punto di vista finanziario. Alcuni fornitori, invece, non sembravano essersi resi conto della situazione e quindi non hanno messo in campo agevolazioni. Il discorso riguarda soprattutto le multinazionali che non ci sono venute incontro né per i pagamenti né per i budget. Le aziende più a carattere familiare, diciamo così, sono state più flessibili e attente. Per fortuna sembra che ne stiamo uscendo fuori con qualcuno, come Autocom, che sta recuperando meglio degli altri: speriamo in un autunno tranquillo”.

 

L’importanza di un marchio proprietario

Durante l’evento per i 20 anni di Autocom la signora Fabi ci ha comunicato una notizia piuttosto interessante: “10 soci del consorzio, compresa Autocom,  hanno deciso di fondare una società per produrre e commercializzare dei prodotti private label per distinguersi da altri consorzi e per controllare meglio la catena del valore. (avevamo visto una soluzione del genere per cogliere le opportunità della crisi). La ricerca dei fornitori più affidabili è stata ovviamente rallentata dal COVID-19 ma siamo in dirittura d’arrivo. Abbiamo già definito il marchio, che non posso ovviamente anticipare, e la grafica. La gamma partirà con prodotti a larga movimentazione, come pastiglie, dischi e ammortizzatori, per espandersi poi alle spazzole tergicristallo e alle pompe dell’acqua. Abbiamo una lista di una decina di prodotti che ci piacerebbe inserire all'interno della gamma”.

Abbiamo poi sentito il parere di 2 ricambisti clienti di Autocom: Giuseppe Salvaggio di Satiri Group e Giovanni Fresta di Dueeffe Ricambi. Il loro comune sentire nei confronti dell’evento è stata la vicinanza con i colleghi e con Autocom e la possibilità di un confronto costruttivo con i colleghi anche se le vedute possono essere diverse. Il post-COVID ha segnato un recupero piuttosto positivo, con i numeri paragonabili a quelli dello scorso anno, anche perché le automobili si usano di più, per motivi di sicurezza, e quindi hanno bisogno di più ricambi.

L’evento per i 20 anni di Autocom, quindi, si è rivelato piuttosto interessante e ha confermato una volta di più il valore del fare squadra, dell’attenzione verso i clienti e il “carattere” degli operatori aftermarket, che non si fanno abbattere anche da una flagello come la pandemia da coronavirus.

Nicodemo Angì

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