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giovedì, 18 Aprile 2024
  • Filtro antiparticolato, perché si intasa e come rimediare

    Filtro antiparticolato

    Le automobili con motore diesel consumano meno e hanno una coppia generalmente maggiore rispetto ai modelli a benzina paragonabili ma producono fuliggine che dev’essere fermata dal filtro antiparticolato.

    Filtro antiparticolato: cos’è e come è fatto

    All’interno del filtro antiparticolato c’è una struttura di ceramica porosa che lascia passare i gas di scarico ma non si fa attraversare dal particolato, che quindi rimane attaccato alle pareti. Occorre pertanto bruciarlo periodicamente, trasformandolo in una cenere innocua che viene emessa attraverso il sistema di scarico, perché altrimenti il filtro antiparticolato DPF (Diesel Particulate Filter) si otturerebbe “strozzando” il flusso dei gas di scarico.

    Questo si ottiene tramite la rigenerazione del DPF, che brucia le particelle carboniose: il processo può essere attivo o passivo ma entrambi richiedono che i gas di scarico raggiungano una temperatura molto elevata.

    La rigenerazione passiva del DPF richiede di guidare il veicolo ad andatura allegra per almeno 15/20 minuti, in modo che i gas di scarico arrivino a una temperatura tale da bruciare la fuliggine trasformandola in cenere. Non sono però poche le automobili che non arrivano mai a velocità sufficientemente elevate da consentire la rigenerazione passiva, con i guidatori delle quali che non conoscono o non mettono in pratica la procedura corretta. Per questo motivo i produttori di automobili hanno sviluppato la rigenerazione attiva che funziona iniettando carburante extra nel motore per aumentare la temperatura dei gas di scarico e bruciare la fuliggine contenuta nel filtro antiparticolato.

    Il sistema di gestione del motore rileverà un blocco del DPF e quindi inizierà automaticamente il processo di rigenerazione attiva, che richiede 5-10 minuti ma che può interrompersi se si spegne il motore prima che sia completata. Oltreché dalle spie/notifiche, durante il processo si noterà un aumento del regime del minimo, la disabilitazione dello start/stop, un aumento del consumo, un cattivo odore proveniente dallo scarico e un cambiamento del rumore del motore.

    Il filtro antiparticolato, se gli si dà la possibilità di rigenerarsi, è abbastanza longevo ma può accadere di doverlo pulire o sostitutore in officina: per fortuna sono disponibili molti ricambi in aftermarket.

    Per quale motivo il filtro antiparticolato si ottura

    Ricordiamo che se la rigenerazione non va a buon fine per troppe volte il filtro antiparticolato potrebbe aver bisogno di cure particolari o della sostituzione, con il motore che potrebbe entrare in modalità protezione con potenza limitata.

    Al di là della guida sempre troppo lenta, il filtro antiparticolato si può intasare anche perché altri componenti funzionano male.

    Un indiziato è la valvola EGR: essa fa ricircolare gas di scarico in aspirazione, riducendo la temperatura della combustione e quindi la formazione degli ossidi di azoto. Se la valvola EGR non funziona correttamente, il particolato prodotto dal motore aumenterà perché il carburante brucerà parzialmente e quindi si avrà perdita di potenza e quindi il filtro antiparticolato si intaserà più velocemente del solito.

    Anche un lubrificante non corretto può accelerare l’intasamento del filtro antiparticolato: per i motori che ne sono dotati è infatti prescritto olio a basso contenuto di ceneri solfatate, un sottoprodotto che può otturare prematuramente il DPF.

    Anche il sistema di iniezione dev’essere in ordine (e alimentato con gasolio di qualità): uno o più iniettori difettosi, che comunque danno sintomi riconoscibili, possono fornire troppo gasolio, cosa che produce fuliggine in eccesso e quindi l’intasamento prematuro del filtro antiparticolato.

    Non è poi da trascurare il turbocompressore: tutto ciò che disturba, compreso un turbo compromesso, la delicata miscela di aria e carburante fa sì che il motore diesel emetta più fuliggine del normale.

    Un turbocompressore danneggiato può anche perdere olio, facendo così “annegare” il DPF in un mare di lubrificante che non può far altro che accelerarne l’intasamento.

    Quali problemi può dare il filtro antiparticolato

    Un interrogativo comune è “cosa succede se il filtro antiparticolato è intasato”, cioè quali sono i problemi che può dare il filtro antiparticolato? Il filtro antiparticolato può causare problemi come perdita di potenza del motore, aumento dei consumi di carburante e accensione della spia di controllo motore se è intasato. Un filtro intasato impedisce il corretto flusso dei gas di scarico, influenzando le prestazioni del veicolo.

    Quanto costa la pulizia del filtro antiparticolato

    La pulizia del filtro antiparticolato può variare in costo, dipendendo dal metodo utilizzato e dal servizio; le opzioni includono la rigenerazione forzata in officina o la pulizia chimica, con prezzi che possono variare notevolmente.

     

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