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venerdì, 24 Maggio 2024
  • Corpo farfallato: come funziona e perché migliora le prestazioni della tua auto

    Corpo farfallato

    Con un flusso d’aria regolato e una risposta più rapida dell’acceleratore, potrai godere di una guida più fluida e reattiva grazie ai corpo farfallati di Inforicambi.

    Ma che cos’è il corpo farfallato? In ogni motore a combustione interna, il corpo farfallato è una delle componenti del sistema di alimentazione della macchina.

    Si trova cioè nella linea del carburante che accede alla camera o al collettore di aspirazione. La funzione di questa valvola è la regolazione del flusso d’aria da immettere nella camera di combustione.

    Cosa succede se non funziona il corpo farfallato

    Il corpo farfallato è composto da un condotto principale dalla forma cilindrica oppure ovale, che mette in collegamento tutto il gruppo termico con l’esterno. Nel comando dell’acceleratore c’è una valvola a farfalla, da cui prende il nome il corpo farfallato, che chiudendo il condotto o ruotando su un asse, regola appunto il flusso dell’aria e di conseguenza la potenza richiesta al motore.

    Questo controllo può avvenire meccanicamente o elettronicamente. Nel primo caso, la valvola è collegata direttamente e comandata dal pedale dell’acceleratore. Nel secondo caso, il pedale è invece collegato elettronicamente alla centralina, che combina l’intenzione del guidatore ad altri parametri del veicolo, decidendo quanto aprire o chiudere la valvola.

    Più la farfalla si apre e più aria viene immessa in aspirazione. La quantità di aria in entrata viene misurata, o per meglio dire pesata, dalla centralina elettronica attraverso il segnale di appositi sensori e di conseguenza viene calcolata la giusta dose di carburante da iniettare. Il corretto funzionamento del corpo farfallato è quindi fondamentale per garantire una corretta carburazione e di conseguenza un perfetto funzionamento del motore.

    Come capire se il corpo farfallato è sporco: i sintomi

    È evidente quindi l’importanza della cura e della corretta manutenzione del corpo farfallato. Col tempo i vapori di olio, reimmessi nel circuito di alimentazione per essere bruciati e non dispersi nell’ambiente, producono la morchia che sporca il corpo farfallato.
    La morchia rischia di modificare la dimensione del condotto e di impedire in corretto movimento della farfalla, tanto da incidere negativamente sul regolare flusso d’aria immesso. Soprattutto a regime minimo la farfalla lavorerà in modo scorretto, causando un numero di giri altalenante e a volte limitando le prestazioni del motore in fase di ripresa. La sporcizia però non è l’unico rischio per un corpo farfallato. Problemi possono nascere anche se il motore non risponde o funziona in modo irregolare; se le reazioni al pedale dell’acceleratore non sono proporzionate e le prestazioni del motore peggiorano, bisogna fare un’indagine più approfondita. Un altro problema può nascere dai sensori di posizione (sensori TPS) o da una configurazione sbagliata.

    I sintomi più comuni di un malfunzionamento sono evidenti quando il motore va “a scatti”, e quindi è meno fluido. Più aumentano i sedimenti, più gli scatti aumentano di frequenza e di intensità.

    Come pulire il corpo farfallato dell’auto

    Per questo motivo, eseguire una corretta e periodica pulizia del corpo farfallato e dei suoi elementi è di vitale importanza per il funzionamento perfetto del motore dell’auto.
    In caso di trafilamenti d’aria si verifica un’alterazione del rapporto aria-benzina, perché parte dell’aria immessa non viene riconosciuta dalla centralina elettronica di comando. In questi casi è necessario ripristinare la perfetta tenuta.

    La procedura semplificata consiste nel trovare il filtro dell’aria e smontarlo; con un pennellino imbevuto di benzina, si passa poi alle zone macchiate di morchia.

    Se i sedimenti sono ostinati, può essere utile un passaggio di carta vetrata, ma senza esagerare, per non danneggiare la superficie del corpo. In caso di rottura o di usura naturalmente, non basta la pulizia.

    Bisogna riparare o sostituire il pezzo. Ad esempio, se il sensore TPS è rotto lo si può sostituire. In ogni intervento, bisogna fare estrema attenzione a non urtare questo elemento delicato, evitando di appoggiare utensili vicino alla valvola.

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