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giovedì, 30 Novembre 2023
  • Aftermarket per il retrofit elettrico, arriva un nuovo business?

    Aftermarket per il retrofit elettrico, nel segno della sostenibilità

    “La carrozzeria è in buono stato ma da ottobre non potrò più circolare”: per evitare una rottamazione quasi certa l’intervento dell’aftermarket per il retrofit elettrico potrebbe essere determinante. In effetti il retrofit elettrico potrebbe essere un’attività importante per l’autoriparatore ‘circolare’ che vuole aiutare l’ambiente e finalmente qualcosa sembra muoversi. Mobility r-Evolution è una delle realtà accreditate dal Ministero per la costruzione dei primi kit di conversione ed è interessante ricordare che il Presidente è l’Onorevole Ivan Catalano, uno dei ‘padri’ di quel Decreto Ministeriale 1 dicembre 2015 n° 219 che formalizzava in Italia l’istituzione del retrofit elettrico.

     

    Una ‘rete’ che comprende l’aftermarket per il retrofit elettrico

    L’Onorevole Catalano scrive sul sito del consorzio che “Mobility r-Evolution è una rete che raggruppa le aziende interessate a creare una filiera completa per il retrofit elettrico dei veicoli. A ognuna di esse mancava solo un piccolo passo e lo scopo della nostra associazione è proprio di compierlo. Nel maggio 2022 abbiamo avuto il primo via libera da parte del Ministero, con la visita degli insediamenti produttivi e quindi abbiamo ottenuto l’accreditamento del network, che si estende di conseguenza a tutti i suoi membri. Quindi si è tutti insieme il costruttore accreditato“. Dopo questa approvazione è quindi possibile iniziare a omologare i primi kit, che si promette saranno numerosi e la cui selezione inizierà a settembre.

     

    Aftermarket per il retrofit elettrico, si parte

    La rete di imprese Mobility r-Evolution ha sede a Milano e il suo organigramma comprende anche Gaetano La Legname, Amministratore Delegato, e i consiglieri Ingegner Mario Lorenzi e Pierlugi Paoletti. Da Vai Elettrico apprendiamo che Mobility r-Evolution seleziona, in tutta Italia, aziende di autoriparazione multi-servizi per l’installazione dei sistemi di conversione elettrica dei veicoli. Sono richiesti spazi e attrezzature adeguati all’installazione dei kit, la qualifica di Meccatronico aver frequentato un corso sul rischio elettrico con conseguente certificazione PES, PAV o PEI. Il personale deve avere competenze in campi quali disegno tecnico, allestimento e restauro veicoli e verranno selezionate 100 officine, una per provincia, con la prospettiva che le prime realtà diventeranno operative a partire da settembre 2022. Si vede quindi la possibile concretizzazione di un nuovo business per l’aftermarket con il rammarico di non avere ancora notizie di un bonus di 3.500 euro per il retrofit elettrico promesso e mai arrivato. In altri Paesi europei questi contributi sono già operativi e molte auto d’epoca sono state già trasformate…

    Nicodemo Angì

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