
Un tempo era una dotazione praticamente scontata. Oggi, invece, la ruota di scorta è sempre più rara sulle auto nuove. Al suo posto, sotto il pianale del bagagliaio, si trovano spesso un compressore e un liquido sigillante, oppure nessun sistema per sostituire direttamente uno pneumatico danneggiato.
Ma perché le case automobilistiche stanno rinunciando alla ruota di scorta? Le ragioni riguardano soprattutto efficienza, spazio disponibile e contenimento dei costi.
Perché le auto nuove non hanno la ruota di scorta?
Il primo motivo è il peso. Una ruota completa, insieme al cric e agli attrezzi necessari per sostituirla, può aggiungere anche oltre 20 kg alla massa complessiva dell’automobile.
Eliminarla permette di alleggerire il veicolo, contribuendo a contenere consumi ed emissioni. Un vantaggio che riguarda anche le auto ibride ed elettriche, nelle quali la riduzione del peso può favorire l’efficienza energetica.
C’è poi il problema dello spazio nel bagagliaio. Batterie, componenti elettronici e pneumatici di dimensioni sempre maggiori rendono più complicato ricavare un vano dedicato alla ruota supplementare.
Infine, esiste una ragione economica: eliminare cerchio, pneumatico e attrezzatura consente ai costruttori di ridurre i costi di produzione, soprattutto considerando i grandi volumi industriali.
Kit di riparazione pneumatici: come funziona e quali sono i limiti
La soluzione più diffusa è il kit di riparazione pneumatici, composto generalmente da un compressore e da un liquido sigillante.
Questo sistema permette di intervenire temporaneamente su alcune piccole forature, ripristinando la pressione necessaria per raggiungere un’officina, quando le condizioni dello pneumatico lo consentono.
Il problema è che non tutti i danni sono riparabili. In presenza di un taglio sul fianco, di una lacerazione importante o di uno pneumatico gravemente danneggiato, il kit può risultare inutilizzabile.
In questi casi, senza una ruota di scorta, l’unica soluzione potrebbe essere chiamare il soccorso stradale.
Ruotino e pneumatici run-flat: le alternative
Oltre al kit di emergenza, alcune automobili possono essere equipaggiate con un ruotino di scorta, più compatto e leggero rispetto a una ruota tradizionale.
Il suo utilizzo è però temporaneo e richiede il rispetto delle limitazioni previste, soprattutto in termini di velocità e percorrenza.
Un’altra alternativa è rappresentata dagli pneumatici run-flat, progettati per consentire di proseguire la marcia per una distanza limitata anche dopo una perdita di pressione, rispettando le indicazioni del produttore.
La ruota di scorta tradizionale resta invece una soluzione particolarmente pratica quando uno pneumatico non può essere riparato sul posto, purché la ruota sostitutiva sia compatibile e venga montata correttamente.
La ruota di scorta è obbligatoria sulle auto?
La ruota di scorta non è obbligatoria su tutte le automobili. I costruttori possono prevedere differenti soluzioni per affrontare le emergenze legate agli pneumatici.
Per questo, prima di acquistare un’auto nuova, è importante verificare quale equipaggiamento sia effettivamente incluso e se sia possibile richiedere un ruotino o una ruota supplementare.
La scelta assume particolare importanza per chi percorre molti chilometri, viaggia frequentemente in autostrada oppure affronta strade di montagna e zone poco servite.
La progressiva scomparsa della ruota di scorta risponde quindi a esigenze concrete di progettazione, ma comporta anche un compromesso: un’automobile più leggera e spaziosa può diventare meno autonoma nella gestione di una foratura.
Un dettaglio spesso trascurato al momento dell’acquisto, ma che può fare una grande differenza quando si presenta un’emergenza.


