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lunedì, 26 Febbraio 2024
  • Nuovo regolamento europeo batterie, per ridurre l’impatto ambientale


    Nuovo regolamento europeo batterie

    Regolamento europeo batterie, la UE pensa all’ambiente

    La UE ha introdotto un nuovo regolamento europeo batterie che riguarda la gestione, l’approvazione, il riciclaggio e l’impatto ambientale delle batterie. Sappiamo bene che la stima dell’inquinamento connesso allo smaltimento delle batterie, con particolare riferimento a quelle delle auto elettriche è stato, ed è tuttora, oggetto di polemiche su diversi fronti. Anche se gli EV sono ampiamente considerati più sostenibili rispetto ai veicoli con motore endotermico, la gestione delle batterie esaurite è una questione critica. La presenza di materiali tossici e una certa scarsità delle infrastrutture per il riciclo, ha infatti suscitato preoccupazioni riguardo l’ambiente. Le cose si stanno muovendo, pensiamo infatti all’impianto automatico Bosch, ma c’è ancora molto da fare. Le batterie non sono infatti limitate ai veicoli elettrici ma le troviamo in miliardi di dispositivi e sono al centro della rivoluzione energetica: renderle sostenibili rappresenta un elemento chiave nella transizione verso un futuro a basse emissioni di carbonio.

    Il regolamento europeo batterie riguarda molto aspetti

    Sappiamo bene che la ricerca e lo sviluppo puntano  a migliorare l’efficienza energetica, ridurre l’uso di materiali critici/pericolosi e sviluppare processi di riciclo avanzati per mitigare l’impatto ambientale dell’industria delle batterie. L’Unione Europea, con il Regolamento 2023/1542 del Parlamento europeo e del Consiglio, aggiorna in tal senso la disciplina sulle batterie e rifiuti da batterie modificando la direttiva 2008/98/CE, il regolamento 2019/1020 (vigilanza sui prodotti immessi in mercato) e, di fatto, abroga la precedente Direttiva Batterie (Dir 2006/66/CE) che aveva già migliorato l’efficienza ambientale delle batterie e istituito norme e obblighi comuni per gli operatori economici. Pietro Vergani, Business Unit Manager di TÜV Italia, spiega che “I regolamenti, a differenza delle direttive, si applicano direttamente in tutti gli Stati membri dell’UE ed entrano in vigore subito senza attendere l’adozione di leggi nazionali. Lo scopo del nuovo regolamento europeo batterie è quello di accelerare la transizione verso l’economia circolare, con l’obiettivo di raggiungere l’azzeramento delle emissioni nette di gas serra entro il 2050 nell’ambito del Green Deal europeo anche grazie l’istituzione di un completo quadro legislativo unificato dei requisiti per la gestione delle batterie”. Ricordiamo che TÜV Italia certifica anche la gestione della sicurezza informatica.

    Tempi stretti per il nuovo regolamento europeo batterie

    Il regolamento è entrato in vigore nell’agosto 2023 mentre i Regolamenti di Attuazione e i Regolamenti Delegati entreranno in vigore in fasi successive a partire dal 2024. Le categorie di batterie interessata da questo Regolamento sono tutte quelle distribuite nella UE: batterie portatili e di uso generale; batterie per autoveicoli, batterie per mezzi di trasporto leggeri; batterie per veicoli elettrici; quelle industriali e le batterie incorporate o aggiunte a prodotti o che sono specificamente progettate per essere incorporate o aggiunte in altri prodotti. Questo regolamento europeo batterie vuole inoltre contrastare la violazione dei diritti umani connessi ai processi produttivi delle batterie, introducendo un obbligo di diligenza per i produttori.  Secondo le nuove regole, i livelli minimi di cobalto recuperato (16%), piombo (85%), litio (6%) e nichel (6%) dai rifiuti di produzione e di consumo dovranno poi essere riutilizzati nelle nuove batterie. Tra gli obiettivi chiave del regolamento europeo batterie c’è una dichiarazione di conformità UE e un’etichetta obbligatori sull’impronta di carbonio per le batterie dei veicoli elettrici, quelle dei mezzi di trasporto leggeri e le batterie industriali ricaricabili con una capacità superiore a 2kWh. Ci sarà anche passaporto digitale per alcune categorie, obiettivi più severi per la raccolta dei rifiuti. Il nuovo regolamento europeo batterie prescrive poi una più facile rimozione o sostituzione delle batterie, anche da parte degli utilizzatori, e verranno date più informazioni sulla capacità, le prestazioni, la durata e la composizione chimica. È chiaro che queste nuove norme dovranno essere conosciute anche dagli operatori aftermarket perché i veicoli elettrici sono destinati ad aumentare di numero.

     

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