
Volvo prepara una trasformazione profonda della propria gamma. Entro la fine del 2030 il costruttore svedese lancerà 13 modelli completamente nuovi: sette saranno sviluppati per i mercati occidentali, Europa compresa, mentre sei nasceranno specificamente per la Cina.
Non sarà soltanto una questione di quantità. Volvo vuole differenziare maggiormente la propria offerta in funzione dei mercati, evitando di applicare ovunque la stessa formula. Anche l’elettrificazione seguirà un approccio più flessibile: accanto alle vetture completamente elettriche troveranno spazio ibridi di nuova generazione, destinati soprattutto a chi non è ancora pronto ad abbandonare il motore termico.
SPA3 e Geely al centro della nuova Volvo
Per i modelli destinati ai mercati occidentali saranno fondamentali le architetture SPA2 e SPA3. Quest’ultima nasce con un’elevata modularità e permette di sviluppare vetture di dimensioni differenti condividendo tecnologie e componenti.
Parallelamente aumenterà la collaborazione con Geely. Volvo punta a portare la quota di componenti condivisi dall’attuale 10% a circa il 30% entro il 2030, con l’obiettivo di ridurre complessità industriale e costi dei materiali.
In Cina l’integrazione sarà ancora maggiore: i sei modelli dedicati a quel mercato sfrutteranno più intensamente piattaforme, componentistica e capacità industriali del gruppo.
Klaus Zellmer sarà il nuovo CEO di Volco Cars
La trasformazione coinvolgerà anche il vertice aziendale. Klaus Zellmer sarà il prossimo Presidente e CEO di Volvo Cars, assumendo l’incarico entro il 1° ottobre 2027. Håkan Samuelsson continuerà a guidare l’azienda durante la fase di transizione.
Zellmer arriva da Škoda Auto e porta con sé oltre trent’anni di esperienza nel settore automobilistico, maturata anche all’interno di Volkswagen e Porsche.
La sua nomina coincide quindi con una fase particolarmente importante: Volvo vuole aumentare i volumi e migliorare la redditività, mantenendo contemporaneamente un posizionamento premium e gestendo una transizione verso l’elettrificazione diventata più complessa rispetto a quanto immaginato soltanto pochi anni fa.
Resta ancora da scoprire l’identità di tutti i 13 nuovi modelli. Ed è proprio questo uno degli aspetti più interessanti del piano.
Volvo sembra intenzionata a costruire una gamma maggiormente adattata alle caratteristiche dei singoli mercati, combinando elettriche e ibride e sfruttando una base tecnologica sempre più condivisa.
Rimane aperta anche una domanda particolarmente importante per gli appassionati del marchio: ci sarà ancora spazio per berline e station wagon? In un mercato dominato dai SUV, il ritorno a carrozzerie che per decenni hanno rappresentato l’identità Volvo sarebbe una delle sorprese più interessanti di questa nuova offensiva.
La direzione, intanto, è già tracciata: 13 nuove auto entro il 2030, maggiore integrazione con Geely, elettrificazione più flessibile e un nuovo CEO chiamato a guidare Volvo nella prossima fase della sua storia.





