
L’aftermarket europeo cambia, ma alcune esigenze degli operatori rimangono centrali: disponibilità dei ricambi, affidabilità delle forniture e opportunità di crescita. È quanto emerge dall’esperienza di TERREPOWER ad Automechanika Frankfurt 2026, dove il gruppo ha incontrato clienti, distributori e partner del settore.
Oltre 130 appuntamenti programmati hanno permesso all’azienda di individuare cinque tendenze che, secondo TERREPOWER, stanno incidendo sull’evoluzione del mercato. Tra queste spiccano la crescente importanza della rigenerazione e la richiesta dei distributori di semplificare la propria struttura di approvvigionamento.
Il remanufacturing diventa una scelta di business
La prima indicazione riguarda i componenti rigenerati. Se fino a pochi anni fa il remanufacturing veniva associato principalmente alla sostenibilità, secondo TERREPOWER oggi viene considerato sempre più anche come una soluzione per affrontare problemi di approvvigionamento, contenere i costi e rispondere alla domanda nel lungo periodo.
La transizione verso modelli maggiormente circolari non elimina però la necessità di ricambi nuovi. Al contrario, la crescente diversificazione del parco circolante europeo rende necessario poter disporre di entrambe le alternative.
Milioni di veicoli con motore a combustione continueranno infatti a circolare ancora per anni e, secondo quanto emerso dagli incontri di Francoforte, aumenta l’interesse verso fornitori capaci di mettere a disposizione componenti rigenerati e ricambi nuovi attraverso un unico interlocutore.
I distributori cercano meno complessità
Un’altra tendenza individuata riguarda il consolidamento del portafoglio fornitori.
Gli operatori della distribuzione stanno cercando di ridurre la complessità nella gestione degli approvvigionamenti, semplificando i rapporti commerciali e privilegiando partnership in grado di coprire più categorie di prodotto.
È una dinamica coerente con la strategia di TERREPOWER, che riunisce sotto la stessa organizzazione marchi e gamme complementari. Ad Automechanika il gruppo ha portato prodotti dei brand Budweg, OE-TurboPower, Metalcaucho, STC, Cautex, FARE, Alfa e-Parts, Redline, Mapco, Axia Automotive e Ontility.
Disponibilità dei ricambi ancora decisiva
Digitalizzazione, transizione tecnologica e nuove esigenze del parco auto non hanno ridimensionato uno dei problemi tradizionali dell’aftermarket: avere il componente disponibile quando serve.
Durante gli incontri con i clienti, affidabilità delle forniture, prestazioni logistiche e servizio sono emersi tra le principali priorità.
Per distributori e autoriparatori, quindi, l’ampiezza del catalogo deve essere accompagnata dalla capacità di garantire continuità nell’approvvigionamento. La disponibilità del ricambio rimane uno degli elementi attraverso i quali un fornitore può differenziarsi sul mercato.
Anche nell’aftermarket digitale contano i rapporti diretti
Il quinto elemento individuato da TERREPOWER riguarda un aspetto meno tecnico, ma ancora centrale nel settore: il rapporto tra le persone.
Nonostante un mercato sempre più digitalizzato, gli incontri diretti continuano ad avere un ruolo importante nella costruzione delle partnership. Eventi come Automechanika rimangono quindi un’occasione per confrontarsi sulle necessità degli operatori e consolidare i rapporti tra produttori e distribuzione.
L’indicazione complessiva che arriva da Francoforte è quella di un aftermarket che cerca gamme più ampie, maggiore flessibilità e fornitori capaci di ridurre la complessità, senza rinunciare alla disponibilità dei prodotti e al supporto tecnico.
TERREPOWER tra ricambi nuovi ed economia circolare
TERREPOWER, precedentemente BBB Industries, opera nei mercati automotive e industriale e dispone di una struttura internazionale composta da 19 stabilimenti dedicati alla produzione sostenibile, 14 centri di distribuzione e 28 marchi, con prodotti commercializzati in oltre 90 Paesi.
La strategia del gruppo combina il remanufacturing con un portafoglio di ricambi nuovi. Un’impostazione che punta a rispondere contemporaneamente all’evoluzione del parco circolante, alla richiesta di maggiore resilienza della supply chain e alla progressiva diffusione dei principi dell’economia circolare nell’aftermarket.




