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lunedì, 05 Ottobre 2026

Leapmotor rivoluziona l’auto elettrica: più spazio e addio alla batteria da 12 Volt

Leapmotor 5

L’auto elettrica del futuro potrebbe cambiare non soltanto per batterie più grandi e autonomie superiori, ma soprattutto per il modo in cui viene progettata. È questa la direzione indicata da Leapmotor con la nuova architettura LEAP 5.0 New Mobile Space Architecture, sviluppata per utilizzare meglio gli spazi e ridurre la complessità costruttiva. La piattaforma skateboard adotta un pianale piatto e ribassato e una disposizione più compatta dei componenti, compresa l’integrazione tra climatizzazione e gruppo propulsore posteriore. Secondo Leapmotor, il risultato è un aumento del 19% dello spazio longitudinale nell’abitacolo, accompagnato da una riduzione del 18% dei componenti e del 30% delle tubazioni. Anche le sospensioni vengono ripensate: ammortizzatori disposti verticalmente e torrette più compatte consentirebbero di aumentare del 37,5% lo spazio laterale per le gambe dei passeggeri anteriori. Il pianale ribassato e il maggiore sviluppo verticale dell’abitacolo completano una filosofia che punta a ottenere più spazio senza ricorrere necessariamente a carrozzerie sempre più grandi.

LEAP 5.0: un’auto più centralizzata e governata dal software

LEAP 5.0 interviene anche sull’architettura elettronica, sempre più importante in automobili nelle quali infotainment, ADAS, gestione dell’energia e servizi connessi devono dialogare continuamente. Leapmotor punta su una maggiore centralizzazione dell’elaborazione, riducendo il numero di sistemi separati e creando una base più facilmente aggiornabile nel corso della vita del veicolo. È una trasformazione meno evidente di un nuovo display o di una batteria più capiente, ma potenzialmente più importante: l’automobile diventa una piattaforma hardware sulla quale il software può continuare a evolversi, avvicinandosi alla logica già utilizzata nell’elettronica di consumo.

CTC 3.0: la batteria principale sostituisce anche quella da 12 Volt

La seconda innovazione riguarda un componente presente praticamente su ogni automobile: la batteria ausiliaria. Con la nuova CTC 3.0 High-Low Fusion Battery, Leapmotor evolve il concetto Cell-to-Chassis integrando le celle nella struttura della vettura e utilizzando lo stesso sistema per gestire sia l’alta tensione destinata alla trazione sia i servizi a bassa tensione. La capacità e le funzionalità dedicate a questi ultimi sarebbero sette volte superiori rispetto alla generazione precedente, permettendo di eliminare la tradizionale batteria ausiliaria da 12 Volt. Non significa soltanto togliere un componente: la soluzione può semplificare cablaggi e gestione energetica, liberare spazio e, potenzialmente, eliminare per il proprietario la necessità di sostituire periodicamente la batteria ausiliaria. Leapmotor stima inoltre che un’adozione su larga scala della tecnologia potrebbe evitare la produzione di decine di milioni di batterie al piombo-acido ogni anno.

Dal 2027 capiremo quanto cambierà davvero l’auto

Le due tecnologie sono destinate ai modelli Leapmotor di nuova generazione attesi a partire dal 2027. Un passaggio interessante anche in prospettiva europea, considerando la partnership industriale e commerciale tra Leapmotor e Stellantis attraverso Leapmotor International. Più che inseguire esclusivamente nuovi record di autonomia o potenza, il costruttore cinese sta quindi lavorando sulla struttura stessa dell’automobile: meno componenti, maggiore abitabilità, elettronica centralizzata e una batteria sempre più integrata nelle funzioni del veicolo. La vera sfida sarà capire quanto questi vantaggi teorici diventeranno percepibili nell’utilizzo quotidiano. Ma la direzione è chiara: l’evoluzione dell’elettrica potrebbe passare non soltanto da quanti chilometri percorre, ma da quanto intelligentemente utilizza spazio, energia e componenti.

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