
Per anni le auto ibride plug-in sono state considerate una soluzione di compromesso: abbastanza elettriche da affrontare gli spostamenti quotidiani senza utilizzare benzina, ma ancora dotate di un motore termico per eliminare l’ansia da autonomia nei viaggi più lunghi. Oggi questo concetto sta rapidamente cambiando. Le PHEV di nuova generazione utilizzano batterie molto più capienti e sistemi di gestione dell’energia più sofisticati, tanto che superare i 100 km in modalità esclusivamente elettrica non rappresenta più un’eccezione. E alcuni modelli si spingono molto oltre. Nelle prove reali effettuate sul percorso standard di 360 km tra Roma e Forlì, la Lynk & Co 08 ha percorso 213 km utilizzando soltanto l’energia della batteria, mentre la Omoda 9 si è fermata a 162 km. La Lynk & Co abbina una batteria da 39,6 kWh a un sistema composto dal 1.5 benzina e da due unità elettriche, per una potenza complessiva di 345 CV. Numeri che mostrano quanto la componente elettrica abbia assunto un ruolo differente rispetto alle prime generazioni di ibride ricaricabili.
Ibride Plug-in: la differenza si vede nell’utilizzo quotidiano
Il punto, però, non è soltanto stabilire quale plug-in riesca a percorrere più chilometri. Un’autonomia elettrica di questa portata modifica concretamente il modo di utilizzare l’automobile. Casa-lavoro, scuola, spesa e gran parte degli spostamenti urbani ed extraurbani possono essere affrontati senza avviare il motore a benzina, a condizione di ricaricare regolarmente la batteria. Ed è proprio questo elemento a distinguere profondamente una PHEV da una full hybrid: l’accumulatore può essere rifornito dalla rete elettrica, a casa oppure attraverso una colonnina.
La crescita delle percorrenze è legata soprattutto alla capacità delle batterie, che sulle nuove generazioni possono superare i 30 kWh. Parallelamente si stanno diffondendo definizioni come “super hybrid” e “hyper hybrid”, soprattutto tra i costruttori cinesi, per identificare sistemi elettrificati nei quali batterie più grandi e una componente elettrica sempre più importante permettono percorrenze che fino a pochi anni fa sarebbero sembrate incompatibili con una plug-in. In Cina esistono già modelli capaci di dichiarare oltre 300 km in modalità EV, mentre in Europa la soglia dei 100 km è diventata molto più frequente.





