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venerdì, 23 Gennaio 2026

Guidare in riserva: rischi reali per la pompa carburante

Guidare in riserva: rischi reali per la pompa carburante

Molti automobilisti considerano la riserva una semplice estensione del serbatoio. In realtà, guidare abitualmente con pochissimo carburante comporta rischi concreti per il sistema di alimentazione. In officina, i guasti legati a questa cattiva abitudine sono tutt’altro che rari.

Il componente più esposto è la pompa carburante. Sulle auto moderne è immersa nel serbatoio e utilizza il carburante stesso per raffreddarsi e lubrificarsi. Quando il livello è troppo basso, la pompa lavora a secco o semi-asciutto, aumentando temperatura e usura. Nel tempo questo porta a cali di pressione e, nei casi peggiori, alla rottura completa.

Altro problema riguarda i sedimenti presenti sul fondo del serbatoio. Con il livello basso, questi residui vengono aspirati più facilmente e finiscono nel filtro carburante. Se il filtro è già parzialmente ostruito, la portata diminuisce e il motore può perdere potenza o spegnersi improvvisamente.

Sui diesel, il problema è ancora più serio. Le pompe ad alta pressione lavorano con tolleranze minime e sono molto sensibili alle impurità. Un carburante contaminato può causare danni costosi agli iniettori e all’intero sistema di iniezione.

Molti pensano che la spia della riserva lasci “ancora parecchi chilometri”. In realtà l’autonomia varia molto in base a modello, stile di guida e condizioni stradali. Affidarsi a questo margine è sempre un rischio.

Pompa, filtro e iniettori: cosa succede davvero

Dal punto di vista tecnico, una pompa che lavora senza sufficiente carburante è costretta a girare più velocemente per mantenere la pressione. Questo stress accelera l’usura dei componenti interni e riduce drasticamente la vita utile del ricambio.

In inverno la situazione peggiora. Il carburante più freddo è più denso e rende il lavoro della pompa ancora più gravoso. Inoltre, sui diesel, la paraffina può addensarsi con temperature rigide, aumentando il rischio di ostruzioni.

Un altro aspetto sottovalutato è la condensa. Con il serbatoio quasi vuoto si crea più spazio per l’aria, favorendo la formazione di acqua all’interno. L’umidità nel carburante è una delle principali cause di corrosione e problemi agli iniettori.

Dal punto di vista dell’aftermarket, guidare spesso in riserva significa:

  • pompa carburante da sostituire prima del previsto

  • filtro intasato

  • iniettori danneggiati

  • costi elevati evitabili.

Per questo in officina si consiglia sempre di non scendere sotto un quarto di serbatoio, soprattutto nei mesi freddi.

Guidare in riserva non è un modo per “sfruttare fino all’ultima goccia”, ma una cattiva abitudine che accorcia la vita di componenti costosi. Fare rifornimento per tempo è una scelta semplice che evita guasti seri.

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