
C’è una nuova protagonista pronta a sparigliare le carte nel segmento B europeo e arriva dalla Cina con ambizioni molto chiare. Si chiama BYD Dolphin G DM-i e rappresenta qualcosa di diverso rispetto alle classiche ibride o alle tradizionali elettriche: una compatta lunga appena 4,16 metri che promette di mettere d’accordo chi vuole viaggiare senza ansia da ricarica e chi non è ancora pronto a passare al 100% elettrico.
Non a caso, BYD ha sviluppato questo modello espressamente per il mercato europeo, una scelta che testimonia quanto il Vecchio Continente sia diventato strategico per il colosso asiatico. Il vero punto di forza della Dolphin G DM-i è il sistema Super Hybrid DM-i, una tecnologia plug-in che punta a privilegiare la marcia elettrica nella maggior parte delle situazioni quotidiane, lasciando al motore benzina il compito di intervenire quando necessario. Nelle versioni più ricche, grazie alla batteria Blade da 18,3 kWh, l’autonomia in modalità elettrica arriva fino a 105 chilometri nel ciclo WLTP, più che sufficienti per coprire gli spostamenti giornalieri senza consumare una goccia di carburante.
Sommando l’energia della batteria e il serbatoio pieno, la percorrenza complessiva supera i 1.000 chilometri, un dato che colloca la compatta cinese tra le più efficienti dell’intera categoria. La gamma prevede potenze di sistema comprese tra 179 e 212 cavalli, valori che permettono prestazioni brillanti senza sacrificare l’efficienza, mentre i consumi dichiarati sono tra i più bassi del segmento.
BYD promette infatti percorrenze vicine ai 70 km con un litro in condizioni ottimali, numeri che fino a pochi anni fa sembravano impensabili per una vettura capace di ospitare comodamente cinque persone. Anche lo sfruttamento degli spazi è uno degli aspetti più interessanti: il passo di 2,61 metri garantisce una buona abitabilità e il bagagliaio da 425 litri riesce a competere con vetture appartenenti a categorie superiori.
Abbattendo i sedili posteriori, la capacità può superare i 1.200 litri, rendendo la Dolphin G DM-i una valida alleata anche per le esigenze familiari. L’abitacolo segue la filosofia già vista sugli altri modelli del marchio, con un’impostazione fortemente tecnologica. Non manca il display centrale rotante da 12,8 pollici, la strumentazione digitale, la compatibilità con Android Auto e Apple CarPlay, l’head-up display e persino la chiave digitale tramite smartphone con tecnologia NFC.
Presenti anche numerosi sistemi di assistenza alla guida e la funzione Vehicle-to-Load, che permette di utilizzare la batteria dell’auto per alimentare dispositivi esterni. Sul fronte del design, la Dolphin G DM-i evolve il linguaggio stilistico “Ocean Aesthetics” di BYD con linee più europee e proporzioni che ricordano le classiche hatchback del continente. Una scelta non casuale, perché la nuova arrivata dovrà vedersela con rivali consolidate come Toyota Yaris Hybrid, Renault Clio E-Tech e Volkswagen Polo. Tuttavia, nessuna di queste offre una tecnologia plug-in con un’autonomia elettrica così elevata. Le prime consegne europee sono attese entro l’autunno e il prezzo dovrebbe mantenersi estremamente competitivo, con l’obiettivo di diventare una delle alternative più interessanti per chi cerca una vettura compatta, efficiente e tecnologicamente avanzata senza dover affrontare il passaggio definitivo alla mobilità completamente elettrica.
In un mercato che sta vivendo una fase di profonda trasformazione, la Dolphin G DM-i potrebbe rappresentare la soluzione di compromesso che molti automobilisti stavano aspettando.





